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TIMBRI DIDATTICI









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Osservazione e valutazione             

Se il bambino ha acquisito una buona capacità di percezione visiva e di coordinazione manuale e sa giocare con tranquillità e con ordine sul suo tavolo, potremo stimolare la sua fantasia nel costruire paesaggi, storie figurate, situazioni, mediante l’uso dei timbri didattici cha hanno avuto, specie nel passato, una grande diffusione.

Indicazione                   

I timbri didattici sono formati da un corpo in legno più o meno grande, con alla base una parte gommosa, che riproduce, dopo essere stata appoggiata sul cuscinetto inchiostrato, la forma o la figura prescelta. Vi sono in commercio svariati tipi di timbri di varia grandezza e con svariati soggetti. Troviamo raffigurazioni di animali, cose, mezzi di locomozione, frutta, alberi, figure umane, oltre che lettere e simboli alfabetici.

I pregi di questo sussidio stanno nella possibilità di riprodurre con facilità disegni, immagini e lettere di ogni genere allo scopo di effettuare attività di tipo grafico, associative, ricerche, iconografie, coloritura.

I limiti li ritroviamo, più che nella capacità di prensione del timbro stesso, nella difficoltà di discriminare, l’immagine cercata, in quanto, il disegno, è riprodotto sulla gomma in modo speculare e poco chiaro.

Pertanto, a volte, sono necessarie numerose prove per trovare il timbro giusto; inoltre alcuni bambini hanno difficoltà ad inchiostrarlo, a sistemarlo nella posizione esatta, o a battere sul foglio su cui si vuole stampare con la giusta intensità. Ciò limita l’uso dei normali timbri didattici in commercio.

Nel caso in cui l’insegnante riesca a preparare dei timbri facili, sia per dimensione che per soggetto, vi è una possibilità di utilizzo precoce del timbro stesso. Infatti questi possono essere preparati utilizzando vari oggetti, ad esempio un mezza patata, con sagome semplici tagliate sulla superficie, o incollando su un supporto di legno dei disegni creati con pezzi di corda o di gomma.

Tipi di attività          

Oltre l’attività libera di espressione fantastica di cui abbiamo parlato prima, sono possibili i vari giochi:

➢    inserimento di una lettera specifica in un disegno già fatto dal bambino come completamento del disegno stesso.

➢    Giochi di associazione logica. L’educatore mette da una parte dell’album un oggetto, e il bambino vi pone accanto all’immagine di un altro oggetto che abbia un legame logico con il primo. Ad esempio Gatto-Topo; Pioggia-Ombrello, e così via.

➢    Iconografia di una storia. L’educatore racconta una favola al bambino, e questi raffigura i punti salienti con le immagini dei timbri.

➢    Composizione di una parola. Mediante l’accostamento dei vari segni grafici. Ad esempio con i due timbri -P- ed – A- si potrà scrivere la parola “ PAPA’ ”.

Con i timbri –M- ed –A- si potrà scrivere la parola “ MAMMA”. Ciò è utile soprattutto per i bambini spastici o piccoli che hanno, nonostante le possibilità creative, difficoltà a volte insuperabili nella scrittura con penna e matita.