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LETTERE MOBILI

 

Osservazione   

Il bambino riconosce le singole lettere ed ha raggiunto quell’indispensabile maturità intellettiva globale per la lettura e la scrittura analitica della parola (circa 5anni di età mentale).

Valutazione  

  Il riconoscimento della prima lettera di cui è composta la parola, ad esempio la “M” di MAMMA, la “P” di PAPA’ , la “T” di TOPO, avviene abbastanza precocemente, all’età di circa 3 anni. Necessita invece di una maturità intellettiva ed uno sviluppo percettivo-visivo maggiore la lettura analitica delle sillabe, e la possibilità di associare la lettera al suono corrispondente. Ciò si attua generalmente quando il bambino ha raggiunto un’età mentale di circa 5-6 anni.

Pertanto è inutile anzi dannoso stimolarlo ad una scrittura e lettura analitica, quando ancora non ha gli strumenti necessari per comprenderla e attuarla.

Nel caso in cui tale maturità sia raggiunta e non sia ancora possibile l’utilizzazione di una tastiera di pc per scrivere, può essere utile servirsi di questo sussidio.

Indicazioni   

La scrittura con le lettere mobili, può essere attuata in vari modi, fra i principali ricordiamo:

a)    LETTERE MOBILI DI TIPO MAGNETICO

b)    LETTERE MOBILI SU PANNO

c)    LETTERE MOBILI CON I CHIODINI

d)    LETTERE MOBILI NON ADESIVE

e)    TIMBRI DIDATTICI

f)    LETTERE TRASFERIBILI “TRASFERELLI”

La scelta del tipo di lettere da utilizzare deve essere attuata tenendo presente le caratteristiche ed i limiti di ciascun tipo.

a)    LETTERE MAGNETICHE. Sono di solito in plastica, con colori molto vivi, e richiedono una buona prensione digitale.

Possiedono un magnetino nella parte sottostante, il quale permette l’adesione a qualunque tipo di supporto in ferro, oltre che alla lavagnetta di corredo.

Per utilizzarle bene e però necessario costruire al bambino una cassettiera con 21 o più scomparti, in cui dividere le singole lettere, in modo tale che possa prenderle, comporre la parola e la frase e quindi riporle nello scomparto corrispondente.

b)    LETTERE MOBILI SU PANNO. Queste hanno il vantaggio di poter essere costruite con dimensioni anche notevoli, in quanto sono di panno ritagliato e pertanto, oltre quelle in commercio, è possibile ritagliarne altre delle dimensioni volute.

Anche dal punto di vista tattile e dei colori sono attraenti e piacevoli da usare. Danno al bambino più che la sensazione di scrivere quella di fare un grande disegno.

Aderiscono su un supporto di panno. Non è necessaria una cassettiera come per quelle magnetiche, ma basta ordinarle tenendole separate le une dalle altre.

Hanno lo svantaggio di richiedere, per staccarle dal panno, una presa a pinza delle dita e, non scivolando come le lettere magnetiche sul loro supporto, è più difficile spostarle da una parte all’altra, per correggere gli eventuali errori.

c)    LETTERE MOBILI CON CHIODINI TIPO “COLOREDO”. Le lettere hanno una grandezza inferiore a quella delle lettere magnetiche, ma si inseriscono saldamente nel loro supporto forato mediante il chiodino di plastica. È  possibile scrivere delle parole e delle piccole frasi mettendole l’una accanto all’altra.

Queste lettere hanno il pregio di aderire bene al loro supporto, sicchè difficilmente si spostano dalle loro posizioni con i movimenti involontari o con gli urti, ma hanno anche dei limiti.

I limito sono dati dalla difficoltà  di spostare le lettere velocemente, dalla dimensione della lavagna che può accogliere poche lettere, ed infine dalla necessità di avere buone capacità nella prensione e coordinazione motoria in quanto ogni lettera va presa e infilata nell’apposito foro.

d)    LETTERE MOBILI NON ADESIVE. Le migliori in commercio sono composte da lettere in plastica colorata, già divise in una cassettiera con vari scomparti.

  Sono anche corredate da schede, con immagini e relativa parola scritta, che il bambino utilizza sovrapponendo le lettere mobili alla parola sulla scheda. Pochi i vantaggi rispetto alle lettere magnetiche; molti gli inconvenienti, in quanto, non aderendo in nessun modo al supporto, si mescolano facilmente.

e)    TIMBRI DIDATTICI. Come abbiamo detto precedentemente, questi sono formati da un corpo in legno, con alla base una parte gommosa, che riproduce le varie lettere e segni alfabetici.

Si utilizzano poggiando la parte gommosa su un cuscinetto imbevuto di inchiostro e quindi premendo su un foglio di carta si riproducono per stampa, le lettere presenti nel timbro. È bene che i timbri siano inseriti in una cassettiera e che sul timbro sia chiaramente riprodotta la lettera corrispondente. Hanno il vantaggio di far giocare il bambino in modo piacevole e non richiedono un' eccessiva difficoltà nella prensione.

f)    LETTERE TRASFERIBILI- “TRASFERELLI”. Le prime sono composte da un foglio semitrasparente sul quale sono impresse le varie lettere e segni grafici. Poggiando tale foglio su un quaderno o album, basta cancellare con una penna la lettera che serve perché si trasferisca come per magia sul quaderno stesso.

Il sistema è molto attraente, ma è bene controllare il bambino per evitare che utilizzi le lettere a casaccio.

Ha il vantaggio di far ritrovare in un unico foglio molte lettere alfabetiche e di poter variare la loro grandezza seguendo lo sviluppo delle capacità manuali e percettive del bambino. Inoltre, per rendere la pagina più piacevole e vivace, si possono utilizzare le immagini colorate di oggetti, animali, fiori e altri, presenti in vari tipi di “trasferibili”.