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I PALI DI LORENZO

 

Quando Lorenzo è arrivato alla nostra osservazione presentava rilevanti problematiche psicoaffettive che si manifestavano con deficit dell'attenzione, parziale e momentaneo distacco dalla realtà, stereotipie verbali e nel comportamento, numerose paure e fobie.

Il suo atteggiamento appariva notevolmente triste e lamentoso.

I suoi disegni erano stereotipati così come i suoi comportamenti, come se il suo mondo interiore si fosse cristallizzato su un unico tema e non fosse libero di espandersi liberamente. Per un lungo periodo il bambino rappresentava il palo, o i pali della luce. Non vi erano figure umane, non vi erano animali o altri elementi così frequenti nei bambini normali come il sole, gli alberi, le case, i fiori o le auto.





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Questa espressione spontanea di tipo monotematico, a volte veniva interrotta dal disegno di figure legate agli eroi dei cartoni animati o a qualche particolare che lo aveva particolarmente colpito come una mano sanguinante.






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Nei mesi successivi, mentre migliorava la sua serenità interiore e si concretizzava un rapporto positivo e costruttivo con il mondo familiare e scolastico, il tema dei pali diventava gradualmente più complesso e ricco. Ad esempio nel disegno sottostante i pali sostengono l'alimentazione elettrica di una linea ferrata. Pur tuttavia le sue gravi problematiche psichiche si rendevano evidenti nelle linee ripassate, schematiche, dure, con caratteristiche di tipo geometrico.




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Le sue ansie e paure erano resi evidenti dai draghi che si affacciavano minacciasi nella scena rappresentata.

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Nei mesi successivi, mantre permaneva l'elemento di base: il palo, si aggiungevano gradualmente altri elementi come le insegne, gli orologi e, finalmente, anche le persone e le automobili.




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Nel disegno sottostante il bambino comunicava le sue paure e ansie disegnando una mano aperta ad artiglio, mentre l'orologio scandiva i momenti lieti o tristi delle sua giornate.




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Quando i sintomi presentati inizialmente dal bambino migliorano notevolmente, per cui l'attenzione diventa più stabile, diminuiscono le paure e le fobie ed il contatto con la realtà diventa quasi costante, egli  riesce a raccontare delle storie, partendo dai suoi disegni. In queste storie, come in tutti i bambini con importanti problematiche psichiche sono presenti molti elementi tragici.

Nel commento al disegno sottostante Lorenzo racconta di alcuni bambini monelli che lanciano delle bombette di cui lui ha terrore. Tra questi bambini monelli ve ne è uno particolarmente "spericolato" che salta su un palo della luce ma poi non sa scendere e chiede aiuto dicendo delle parolacce. Questo bambino cade dal palo sulla strada per cui viene investito da un camion. Per fortuna non muore ma, abbandonato dai suoi compagni, dapprima è costretto a restare sulla sedia a rotelle e solo dopo molto tempo riesce a camminare con le stampelle.

Insieme a questo vi è un altro bambino, altrettanto spericolato che, salendo sui pali, cade battendo la testa e pertanto muore.



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Un ulteriore miglioramento del mondo interiore di Lorenzo si rende evidente quando il bambino disegna un campo di calcio dove un gruppo di bambini gioca e dal disegno successivo dove alcune persone vanno al mercato a comprare frutta a verdura.

Finalmente il mondo reale e quotidiano ha la possibilità di farsi strada nel suo animo come nella sua mente. Finalmente il bambino ha la possibilità di viverlo senza eccessivi timori. Finalmente egli può impegnare in modo efficace le sue energie psichiche ed intellettive nei normali apprendimenti scolastici per cui può imparare rapidamente a leggere e a scrivere. Questo caso ci conferma come i bambini affetti da problematiche psicoaffettive non sono bambini da educare a dei comportamenti più o meno corretti, più o meno educati o "normali", ma bambini da liberare: dalle paure, dalle ansie, dalle angosce, modificando sostanzialmente l'ambiente che li circonda cosicché possano avvertirlo con piacere e viverlo con serenità e gioia.




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