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Amore romantico

 

 

L’amore più ricercato nelle società occidentali è l’amore romantico. Le strade percorse da uomini e donne che credono e vivono questo tipo d’amore sono ricche di prati e fiori variopinti; panorami mozzafiato e spiagge solitarie; tramonti infocati e chiari di luna; stelle brillanti nella notte e rotonde sul mare su cui ballare o cenare al lume di candela, mentre violini o chitarre suonano dolci motivi conditi con struggenti parole.

E’ l’unione dell’intimità e della passione che fa nascere il cosiddetto amore romantico.

In questo tipo d’amore la componente decisione – impegno è particolare. Da una parte le promesse d’eterno amore sono numerose e frequenti: “Io voglio, io sono certo, io ti assicuro che questo amore è così grande ed intenso che durerà tutta la vita”. Dall’altra però vi può essere un tragico sottinteso: “Questo avverrà se tu mi amerai con la stessa intensità e passione di oggi. Questo avverrà se tu continuerai a rappresentare per me, come avviene oggi, uno splendido, meraviglioso dono del cielo”. La componente decisione impegno è, quindi, strettamente legata all’intensità dei reciproci sentimenti amorosi.

Branden definisce l’amore romantico come “un attaccamento spirituale – emotivo - sessuale appassionato che riflette un’elevata considerazione di entrambi per il valore dell’altro come persona”.[1] Questo sentimento lo ritroviamo frequentemente negli amori estivi e tra gli amanti.

 

Le caratteristiche

L'amore romantico è caratterizzato, intanto, da una scelta libera da ogni influenza esterna. Lui/lei non è stato presentato da amici e conoscenti, né tanto meno dai genitori o da altri parenti. Lui/ lei non ha avuto alcun beneplacito dalla Chiesa o dallo Stato o da qualunque altra istituzione. Un giorno, chissà perché, chissà come, sulla pista da ballo, ma anche alla fermata dell’autobus o tra i banchi del supermercato si sono incontrati gli sguardi e tra i due è scoccata la scintilla amorosa. Già dopo qualche ora questa scintilla può aver acceso nei cuori dei protagonisti un fuoco caldo e scoppiettante.

In altri casi, invece, l’amore romantico si apre dolcemente e lentamente nei due cuori, senza far rumore, come sbocciano i fiori in un prato di montagna in primavera.

In definitiva, quindi, in questa tipologia amorosa le due persone mettono in comune la propria vita, scegliendosi a vicenda volontariamente, sulla base di quanto avvertito dentro il loro cuore, senza tenere conto di considerazioni sociali, familiari o finanziarie.[2]

Si accetta l’altro senza riserve. Si rispetta la sua sovranità, come si protegge e cura la sua evoluzione verso la realizzazione di sé, avendo a cuore i suoi pensieri, i suoi sentimenti ed i suoi bisogni.[3]

Altra caratteristica dell’amore romantico sono i regali. Spesso sono regali non costosi: un fiore, un piccolo oggetto o un animale simpatico su cui lei/lui aveva posato lo sguardo con interesse. I regali sono l’equivalente delle parole per dire: “Ti amo”. “Ti ho pensato”. “ Mi sono ricordato del nostro anniversario, del primo bacio, della prima promessa d’amore”.

 

 

Gli innamorati romantici si scambiano non solo regali ma anche attenzioni. Pertanto, l’uno cerca di capire quali sono i desideri dell’altro o le sue richieste e si attiva per soddisfarli immediatamente, senza neanche discuterle.

Nell’amore romantico gli altri: figli, familiari, amici, colleghi di lavoro, sono come delle comparse, mai assumono il ruolo di attori principali. Gli innamorati romantici cercano di stare da soli e quindi fanno di tutto per escludere gli altri dal loro mondo. Quando sono insieme agli amici i loro occhi si cercano e si accendono quando lui/lei incrocia lo sguardo, quando lui/lei tocca o accarezza la mano dell’altro. Anche quando i due innamorati sono insieme agli altri è come se una bolla li racchiudesse ed isolasse, tanto che gli amici e i parenti li avvertono non come singole persone ma come un’unità inscindibile.

A differenza delle altre coppie litigiose lui non parla mai male di lei in pubblico e viceversa; né vengono mai sottolineati i rispettivi limiti e manchevolezze. Non amano i balli chiassosi da discoteca. Entrambi preferiscono volteggiare sulla pista dolcemente illuminata, accompagnati dalle note dei valzer di Strauss oppure amano scambiare tenere parole d’amore, mediante i balli guancia a guancia degli anni sessanta.

Il loro sogno e desiderio preferito è anche poter trascorrere una serata in casa senza telefono, senza televisore, senza figli, per una cena al lume di candela. Questo sogno e desiderio cercano di attuare quando è possibile, trascurando anche le attività sociali, in quanto il rapporto di coppia è vissuto con priorità assoluta.

L’amore romantico esige un buon livello di autostima. Ognuno dei due deve sentire di poter amare l’altro ma anche di essere degno e meritevole dell’amore dell’altro. Quando le opinioni divergono e si rischia lo scontro, ognuno dei due affronta questo sentimento con coraggio e sempre con apertura nei confronti del partner. Dice la Branden:[4] “Anche quando siamo in conflitto con lui, anche quando siamo frustrati, feriti, arrabbiati, si ha il coraggio di rimanere in contatto con i nostri sentimenti amorosi anziché chiudersi e ritirarsi. ” L’attaccamento, nell’amore romantico è insieme spirituale, sessuale ed emotivo, unito ad una grande ammirazione reciproca. Per ottenere ciò è indispensabile una profonda reciprocità di valori e di senso della vita, che dà ai due la sensazione di essere “compagni d’anima”. [5]

 

 

Nell’amore romantico sono più evidenti le connotazioni sentimentali piuttosto che quelle sessuali del partner. Si ama l’altro non perché è un bravo conoscitore di tutte le tecniche amorose ma perché conosce e soddisfa bene il nostro cuore. L’amore romantico affonda, quindi, le sue radici nell’apprezzamento e nell’ammirazione genuina per l’altro.

In sintesi nell’amore romantico si cerca:

  • ·        un compagno con il quale mettere in comune valori, sentimenti, interessi e mete;
  • ·        qualcuno con cui condividere le gioie e i fardelli dell’esistenza;
  • ·        una persona da amare e da ammirare;
  • ·        una persona dalla quale siamo eccitati, stimolati e verso la quale ci piace dirigere le nostre energie;
  • ·        una persona che ci ami, accudisca e stimi;
  • ·        una persona che, insieme ai bisogni sessuali ci faccia sognare e ci dia il necessario sostegno emozionale;
  • ·        qualcuno dell’altro sesso a cui stia a cuore il nostro benessere e che di fronte alle prove della vita ci assicurerà la sua presenza fidata;
  • ·        qualcuno con cui condividere emozioni e cure;
  • ·        qualcuno in cui scoprire e vivere le potenzialità che ci mancano come uomini e donne.[6]

La soddisfazione di questi bisogni dovrebbe comportare una maggiore consapevolezza e scoperta di noi stessi, un contatto più esteso e profondo con il nostro io e con il mondo; una migliore misura di noi stessi e della nostra capacità d’amare; una migliore utilizzazione del nostro potenziale di virilità e di femminilità; una migliore identità sessuale.[7]

Per una buona vitalità dell’amore romantico sono necessarie: numerose dichiarazioni d’amore; molte manifestazioni fisiche dell’amore, come le carezze e gli atti sessuali; sollecitudini e cure nei confronti dell’altro; notevole reciproca ammirazione e apprezzamento e tanto intenso dialogo. Dialogo indispensabile per far conoscere all’altro ciò che ci piace, ciò che ci rende felici, ciò che ammiriamo. Dialogo che ci permetta di condividere con il partner la vita intima, i pensieri, i ricordi, i sentimenti, i sogni, le aspirazioni, ma anche le ferite, le rabbie e le esperienze dolorose.

Per far vivere a lungo un amore romantico è necessario anche un intenso, reciproco sostegno emotivo.[8] 

In questo tipo d’amore i due partner sono attivi e presenti nella malattia, nelle difficoltà, nelle avversità, nelle crisi, come nei momenti di gioia e di gratificazione. I due partner sono i migliori amici l’uno dell’altro, si aiutano a vicenda, sono devoti agli interessi e al benessere reciproco.[9]

La durata

La durata dell’amore romantico è molto varia. Può durare qualche mese, qualche anno, può finire nel momento in cui con il matrimonio si è costretti a scendere dalle nuvole rosa per affrontare i numerosi problemi pratici e scomodi della vita di ogni giorno, ma non vi è dubbio che vi sono casi nei quali l’amore romantico dura per decenni, anzi per tutta la vita.

 I limiti

Anche nell’amore romantico vi sono dei limiti:

1.      Il primo limite riguarda la chiusura o la scarsa e modesta apertura nei confronti della rete sociale, familiare e amicale. Si è visto che il rapporto di coppia va più facilmente in crisi quando non si inserisce correttamente e bene in queste reti che lo dovrebbero sostenere e supportare. Poiché vi è sempre una certa fisiologica e naturale dipendenza nei confronti dei propri familiari o degli amici, il cercare di rompere o peggio cancellare questi legami, crea nell’individuo notevoli sensi di colpa e d’indegnità che non possono non influenzare il rapporto di coppia.

2.      Così come avviene nell’amore nascente, è facile cadere in errore sulle qualità e possibilità offerte dall’altro in quanto si tende ad idealizzare e ampliare enormemente le sue qualità e le sue possibilità. Anche perché in questo tipo d’amore l’altro tende a proporsi e manifestarsi così come noi vorremmo che fosse.

3.      Il terzo limite riguarda proprio l’alto livello di investimento in intimità e dipendenza affettiva dall’altro. Se è solo l’altro che soddisfa tutte o quasi tutte le nostre esigenze affettivo-relazionali la delusione, se queste richieste non sono soddisfatte in maniera completa, continua e piena, è notevolmente grave e pesante. Così come l’attaccamento appassionato tra i due, può dar luogo all’estasi più profonda, allo stesso modo, se sopraggiunge una pur piccola frustrazione o delusione, lo stesso attaccamento può dar luogo ad una grave indicibile sofferenza; tanto che, molti delusi di questo tipo d’amore, pronunciano la classica frase: “Mai sposarsi per amore, mai più amare qualcuno con tutta la propria anima”. Spesso sono proprio i delusi dell’amore romantico i migliori adepti dell’amore pragmatico. Pertanto per essere ben vitale e protetto, l’amore romantico richiede molto impegno, molte energie e notevole saggezza e coerenza.

4.      Il quarto limite riguarda l’apertura dell’amore nei confronti dei figli. Se la coppia tende ad essere troppo fusionale, il rapporto affettivo nei confronti dei figli può essere tiepido e quindi insufficiente a soddisfare i loro bisogni. Quando poi, con la nascita dei figli, da parte di uno dei due, una buona dose di attenzioni, affetto e cure sarà, com’è naturale, spostata sulla prole, vi è il rischio che questo affetto e queste attenzioni siano giudicati dal partner come un tradimento della promessa di darsi tutto in maniera totale ed esclusiva.

Infine, poiché l’amore romantico si è notevolmente sviluppato nelle società più individualiste, com’è quella americana, è facile l’accusa che sia in realtà un amore meno maturo di altri e che prenda dall’ambiente sociale e familiare molto di più di quanto non sia disposto a dare.


[1]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.244.

[2]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.243.

[3]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.252.

[4]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.256.

[5]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.244.

[6]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.249.

[7]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.249.

[8]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.251.

[9]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore,

 

 

Tratto da "Uomini e donne al bivio - Quali strade per l'amore?" di E. Tribulato

 

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