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IL MATRIMONIO: LE FINALITA'


Possiamo distinguere le finalità del matrimonio in:

1.      finalità personali e di coppia;

2.      finalità familiari;

3.      finalità sociali.

 

1.      Le finalità personali e di coppia.

Come il contadino che ha scoperto una fonte d’acqua fresca e pura, indispensabile per la sua famiglia e per i suoi campi, cerca in tutti i modi di acquisire per sempre questa sorgente preziosa ed il terreno dove essa sgorga e si impegna a curare e a proteggere questa sorgente per evitare che si prosciughi o venga contaminata, allo stesso modo ogni persona psicologicamente equilibrata desidera e cerca di far in modo che la persona amata, che è anche fonte primaria d’amore, di piacere, gioia, sostegno, conforto e dialogo, resti per sempre vicina a lui.

La persona amata è, inoltre, fondamentale nel rendere possibili e attuabili molti progetti importanti.

  • Progetto come quello della costruzione di una nuova, diversa e originale realtà familiare che renda possibile la riproduzione, l’educazione e la maturazioni di nuovi esseri umani.
  • Progetto come quello di acquisire un diverso e desiderato ruolo: di madre o padre prima e poi quello di nonno e nonna.
  • Progetto come quello di essere educatore primario di altri esseri umani i quali, portando lo stesso patrimonio genetico, potranno prolungare e proiettare nel futuro la propria discendenza.
  • Progetto come quello di vivere in modo più pieno, ricco e totale il sentimento dell’amore.
  • Progetto come quello di prendersi cura del partner. Nel prendersi cura vi è il desiderio attivo e concreto di aiutare l’altro a migliorare la propria vita personale sul piano corporeo, sociale, culturale e spirituale,[1]ponendo attenzione al suo benessere psicofisico, alla sua sicurezza e alla crescita come persona.

 

Solo il matrimonio può rendere possibili tutti questi progetti, che hanno anche un alto grado di gratificazione. E’ gratificante, come padre o madre, dare alla luce e poi allevare, curare, educare e formare nuovi esseri umani i quali, capaci e maturi, potranno dare, a loro volta, un grande contributo alla società. E’ gratificante, come marito o moglie, essere importanti per un’altra persona, la quale potrà trovare in noi, più che in qualunque altro essere umano, aiuto e sostegno, gioia e piacere, consolazione e calore, tenerezza e ascolto, solidarietà e cure.

2.      Le finalità familiari.

Gli scopi dei familiari dei due giovani sono alquanto diversi:

  • intanto essi si preoccupano che, accanto ai loro figli, nel momento in cui a causa dell’età o della loro scomparsa, non avranno più la possibilità di accudirli, vi sia qualcuno, una persona amata e che li ama, disposta ad assisterli ed aiutarli nelle avversità e nelle difficoltà della vita. In Sicilia si usa il termine “sistemare un figlio o una figlia” per indicare di aver assolto, con il matrimonio, anche questo fondamentale compito genitoriale;
  • essi desiderano poi che i propri figli abbiano la gioia e vivano l’esperienza entusiasmante di completare il loro ciclo vitale con la riproduzione, la cura e l’educazione di nuovi esseri umani;
  • essi sperano che i loro figli trovino nell’amore vissuto insieme ad un’altra persona, quella pienezza e quell’autonomia che sta loro a cuore;
  • i familiari cercano inoltre, con il matrimonio dei loro figli, di avere anche la gioia di rapportarsi nel ruolo di nonni. Ruolo così diverso, ma importante e arricchente nell’autunno della vita;
  • essi, infine, aspirano a tramandare ai loro figli e nipoti quei beni materiali e quelle esperienze e valori spirituali e morali che hanno arricchito la loro esistenza e quella dei loro avi.

3.      Le finalità sociali.

Altrettanto importanti, ma ancora una volta diverse, sono le finalità sociali.

La società, come un grande organismo vivente, ha tutto l’interesse a sostituire le cellule familiari che invecchiano e si dissolvono, con delle nuove realtà ricche di vitalità e benessere che daranno il loro contributo e apporto di lavoro, scambio, intraprendenza, inventiva e forza al tessuto ambientale e sociale.

Quando una famiglia invecchia o muore e non è sostituita da un’altra che abbia caratteristiche qualitative almeno uguali o simili alla prima, tutto l’organismo sociale invecchia e deperisce. Quando invece le nuove generazioni sono altrettanto valide e capaci di apporti positivi, tutto l’organismo sociale ne ha un gran beneficio; tutto l’organismo sociale si arricchisce e ne gode.



[1]  FRIZZARIN, P., “Uno più uno = tre, ovvero tu più io uguale noi”. Arcidiocesi di Rossano Cariati; Rossano 2001, p.129