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L'encopresi

 

 

È la defecazione nelle mutande o nel pannolino anche quando il bambino ha un’età superiore ai due–tre anni.

Si distingue un’encopresi primaria, quando il bambino non ha ancora raggiunto un buon controllo dello sfintere anale. Ed un’encopresi secondaria, quando, dopo un periodo più o meno lungo di controllo delle feci, il bambino ritorna a sporcarsi.

Durante la defecazione alcuni bambini sembrano non accorgersi di quanto avviene e continuano a giocare tranquillamente, altri si isolano in un angolino e quindi volontariamente defecano fuori del vaso o del bagno, altri ancora corrono verso il bagno ma non fanno in tempo.

A sua volta però, questi vari comportamenti possono ritrovarsi nello stesso bambino in occasioni diverse, pertanto non è sempre chiaro quanto questo disturbo sia o no volontario. L’encopresi spesso si associa all’enuresi.[1]

Cause

Cause organiche 

 

Una causa “banale” può essere quella che si riscontra in bambini che soffrono di stitichezza o che presentano ragadi o altre lesioni a livello anale. In questi casi si innesta spesso un circolo vizioso: il bambino, a causa della stitichezza avverte notevole dolore durante la defecazione, per cui cerca di trattenere al massimo le feci; ciò aumenta la consistenza di queste e, quindi, si accentua il dolore del piccolo durante la defecazione. Il dolore provato, a sua volta, aumenta la repulsa del bambino verso questa funzione fisiologica.

Cause ambientali

Per Militerni[2]: “Molto spesso il disturbo è l’espressione di una grave disarmonia nelle relazioni del bambino con i propri genitori”. Lo stesso autore afferma che in questi casi “…è frequente il riscontro di dinamiche familiari conflittuali e stili affettivo-educativi inadeguati”. Questo sintomo è spesso presente nei bambini autistici, nelle regressioni psicotiche e in altri gravi disturbi psichici. In questi casi il bambino può presentare un atteggiamento provocatorio, per cui esibisce la biancheria sporca, mostrandosi insensibile alle osservazioni e ai rimproveri.

Come si può ben comprendere, quasi sempre i genitori tollerano molto male questo tipo di disturbo ed assumono atteggiamenti repressivi e colpevolizzanti che accentuano le difficoltà del rapporto con il figlio e di conseguenza anche la sintomatologia.

Interventi

Quando l’encopresi è dovuta alla defecazione dolorosa gli interventi saranno rivolti ad evitare la stipsi e a curare la zona anale. Quando, invece l’encopresi è solo un indice di un disturbo psicologico più vasto e importante, come può essere un alterato rapporto genitori-figlio, bisognerà necessariamente intervenire mediante una psicoterapia rivolta sia alla famiglia sia al bambino.

 

A

[1] Militerni R., (2004), Neuropsichiatria infantile, Napoli, Editore Idelson Gnocchi, p. 338.

[2] Militerni R., (2004), Neuropsichiatria infantile, Napoli, Editore Idelson Gnocchi, p. 337.