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Le illusioni nel campo amoroso

 

 

 

Autore: Emidio Tribulato

Se le attese che abbiamo nei riguardi della vita in generale, dell’altro sesso, dei sentimenti amorosi e delle qualità delle persone che incontriamo e di cui ci innamoriamo e se le aspettative presenti in un’unione stabile, come il matrimonio, sono realistiche, la nostra vita sarà sicuramente più serena e accettabile, poiché ogni cosa che il partner o la relazione sentimentale potrà darci ci sembrerà importante, anzi preziosa. Pertanto la soddisfazione che ne avremo compenserà certamente le eventuali frustrazioni. Se al contrario le attese sono eccessive; se non ci accontentiamo facilmente di quello che gli altri e la vita ci offrono, se dai nostri desideri e aspirazioni ci lasciamo facilmente trasportare nel mondo delle illusioni, cosicché pensiamo che riusciremo ad ottenere dalla persona che amiamo il massimo della perfezione, dell’amore, della gentilezza, dell’accoglienza, della sollecitudine e dell’onestà, in questo caso, poiché ci lasciamo trasportare da una serie di sogni irrealizzabili, è molto probabile che nasceranno insoddisfazione, sconforto e cocenti delusioni.

Di conseguenza possono sorgere nel nostro animo aggressività, livore e rabbia, nei confronti della vita in generale, ma soprattutto nei confronti delle persone a noi più vicine, che consideriamo responsabili per non averci concesso quanto sognato, desiderato e immaginato. Tutto ciò non potrà che tradursi in continue rimostranze, che potranno creare i presupposti sia per rapporti instabili e precari sia per comportamenti aggressivi e violenti.

 

Le illusioni nel campo affettivo – relazionale sono molte:

  1. Credere che la passione provata all’inizio del rapporto rimanga immutata nel tempo.

Sappiamo benissimo che i cambiamenti in senso positivo o negativo dovuti all’età, alle continue, nuove esperienze e situazioni alle quali ci sottopone la vita: come le malattie, la perdita del lavoro, una nuova gravidanza o il dover affrontare situazioni difficili e confronti imbarazzanti, sono la norma e non l’eccezione. Per tale motivo piuttosto che arrabbiarci, rifiutare e opporci ai cambiamenti, difendendo rigidamente lo status quo, dovremmo essere pronti a sfidarli, adattandoci a essi.

  1. Credere che se qualcuno ci ama, sarà sempre in grado di capire ogni nostro bisogno, sensazione, emozione e desiderio.

L’amore, quando è vero e reale, è un sentimento molto forte e potente, tuttavia, anche quando siamo riusciti ad esprimere al nostro partner in modo chiaro ed evidente i nostri bisogni e desideri, difficilmente lo troveremo sempre disposto ad accoglierli e soddisfarli pienamente.

  1. Credere che per amore l’altro possa snaturare le proprie caratteristiche di personalità per adattarle alle nostre.

Ci sono sempre degli insopportabili difetti che vorremmo cancellare nella persona che amiamo, perché ci fanno innervosire, irritare o soffrire. Nello stesso tempo vorremmo che l’altro potesse acquisire, se non tutte, buona parte delle caratteristiche da noi richieste e desiderate. In realtà questa speranza non è totalmente vana. Qualche piccola modifica nel comportamento della persona con la quale abbiamo una relazione amorosa, è possibile, ciò che è illusorio è che avvenga un cambiamento radicale. È necessario allora fare delle scelte oculate, prima di iniziare un rapporto amoroso, piuttosto che chiedere per amore, in un momento successivo, un impossibile cambiamento.

 

 

  1. Credere che l’altro abbia le qualità che scorgiamo durante la fase dell’innamoramento.

Una delle principali illusioni riguarda la fase dell’innamoramento. I libri, i tanti film, le soap opere e le riviste, con o senza carta patinata, negli anni ci hanno suggerito, fino a convincere molti di noi, che tutto ciò che crediamo e sogniamo, quando siamo in preda a una sconvolgente passione, sia qualcosa di reale e concreto, mentre dovremmo sapere molto bene che così non è. Le emozioni anche molto intense, vissute durante la fase dell’innamoramento, sono spesso delle vere e proprie illusioni mentali, nelle quali i nostri sogni, i nostri bisogni interiori, i nostri desideri, le nostre aspirazioni, sono proiettati su un altro e per ciò stesso diventano veri e concreti per noi, ma solo per noi e solo durante questo particolare, roseo periodo. Il corpo che abbracciamo è certamente reale e concreto ma la parte più intima e profonda di quella persona in quei momenti ci sfugge quasi totalmente e solo in seguito dovremo imparare a conoscerla, capirla e accettarla.

  1. Credere che esista in qualche parte del mondo la donna e l’uomo che si adattino perfettamente a noi.

Alcuni sprecano tutta la loro vita nella ricerca “dell’altra metà della mela” e cioè della persona che riesca non solo a capirli fino in fondo ma che sia anche disposta ad accontentare e soddisfare tutti o quasi tutti i loro bisogni e desideri. Tuttavia questi desideri e questi bisogni nel nostro tempo sono diventati talmente numerosi e spesso anche contrastanti, che sarebbe veramente un miracolo trovare qualcuno che riesca ad appagarli realmente. Pertanto crediamo sia molto più conveniente impegnarsi ad amare e rendere stabile e produttivo un legame con una persona la quale, pur avendo dei limiti e dei difetti, ha anche dei pregi che possiamo scoprire, coltivare e valorizzare.

  1. Credere che lo stare insieme o lo sposarsi sia fonte di perenne gioia, se non di piena e totale felicità.

Questa convinzione ci spinge a pensare che la persona amata abbia il dovere di darci tutta la gioia e la felicità che sogniamo e alla quale aspiriamo. In questo caso non si riflette abbastanza sul fatto che anche soltanto uno stato di sufficiente benessere interiore, dipende da molteplici fattori, legati solo in parte, alla realtà attuale. Molti elementi del nostro benessere o malessere dipendono più dalle esperienze del passato che da quelle del presente. Pertanto la persona amata può solo aiutarci a vivere meglio e con più serenità, ma non potrà modificare, se non in piccola parte, i nostri più profondi vissuti interiori, quando questi sono frutto di traumi o disturbi psichici che traggono la loro origine dal nostro lontano passato.

 

Tratto dal libro di Emidio Tribulato "Ti odio" Conflitto, aggressività e violenza tra i sessi.