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Il perdono nelle relazioni di coppia

Bisogna essere sempre pronti e disponibili a chiedere perdono e a perdonare poiché tutti abbiamo qualcosa meritevole di assoluzione. D’altra parte, com’è possibile asserire di amare qualcuno se non si è disposti ad accettare le sue imperfezioni, i suoi difetti e i suoi limiti?

Per Pirrone[1]:

 “L’intelligenza serve per capire che tutti abbiamo dei difetti e che quindi l’altro va amato, nonostante i suoi limiti, con tutti i suoi difetti. E per fare questo ci vuole la volontà: “Voglio volerti bene”.. Il bene significa voler sostenere l’altro a realizzarsi pienamente come persona, aiutarlo a sviluppare al meglio le sue qualità e acquisire capacità nuove che non gli sono innate.

Il perdono ci permette di ricostruire insieme, su fondamenta più solide, il nostro rapporto, ci aiuta a superare la chiusura in noi stessi, esso ci permette di entrare in comunione più profonda, poiché possiamo meglio capire le ragioni dell’altro.

Quando l’altro ci ha fatto del male, possiamo far finta di niente oppure cercare di analizzare le ragioni della crisi mediante la luce calda dei sentimenti, mentre da parte di chi chiede il perdono è importante cercare di capire perché l’altro si è sentito ferito e umiliato.

Il perdono ha molti lati positivi:

  • Fa stare meglio. “Secondo quando hanno dimostrato numerosi studi, quando riusciamo a perdonare, ci sentiamo meglio, come liberati da un peso, possiamo girare pagina e guardare al futuro”[2](Hofmann, 2015).
  • Fa rientrare nella propria vita la serenità e la pace.
  • Cancellando il passato è più facile costruire il futuro.
  • Il perdono cambia le persone da dentro, poiché anche se non fa dimenticare il male ricevuto consente di portarlo in sé senza rancore.
  • A sua volta, le persone che perdonano, sentendosi meglio, in seguito avranno più facilità nel perdonare[3].
  • Chi perdona facilmente sta meglio anche fisicamente[4].
  • Il perdono ristabilisce il contatto con l’altro, rende vivo il dialogo, riapre un processo di crescita.

Nonostante ciò il perdono è difficile a causa del nostro amor proprio, della nostra gelosia, del nostro orgoglio. Le personalità rancorose e psichicamente meno stabili perdonano con più difficoltà. Perdonano più facilmente i bambini piccoli, perché sanno che i rimproveri di papà e le sgridate della mamma non tolgono nulla al fatto che entrambi amano moltissimo i figli. Sono più facili al perdono anche le persone più avanti con gli anni, giacché sanno per esperienza personale che è insito nel nostro DNA lo sbagliare e che di errori ognuno di noi ne commette tanti nella vita. Inoltre, la maturità permette di controllare meglio le proprie emozioni.

Con più difficoltà riescono a perdonare i giovani, i quali non accettano e non sopportano gli errori degli altri, mentre sono ben disposti a coprire, cancellare e scusare i propri. Hanno inoltre difficoltà a perdonare le persone che hanno un alto livello di narcisismo.

È più facile perdonare quando si è costruito un amore solido e forte. “Se i due sono molto vicini, se il loro rapporto è soddisfacente o hanno investito molto per crearlo e conservarlo, sarà più facile chiudere un occhio sulle offese”[5]. Naturalmente si perdona più facilmente quando chi ha offeso ammette la colpa e si mostra pentito.



[1] Pirrone, C.,  (2014), “Come dire: Ti prometto di essere fedele sempre”, Famiglia oggi,  n. 3, p. 56.

[2] Hofmann A. (2015), “Ti perdono oppure no?” ”Mente e Cervello, n. 131, novembre.

[3] Hofmann A. (2015), “Ti perdono oppure no?” ”Mente e Cervello, n. 131, novembre, p. 99.

[4] Hofmann A. (2015), “Ti perdono oppure no?” ”Mente e Cervello, n. 131, novembre, p.99.

[5] Hofmann A. (2015), “Ti perdono oppure no?” ”Mente e Cervello, n. 131, novembre, p. 99.