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Il bambino e l'ambiente (volume primo)
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Descrizione:

 

Da cosa nasce la sofferenza psichica del bambino? Come prevenirla, affrontarla o alleviarla?

Le cause ambientali e relazionali sono fondamentali per conoscere, capire e curare i disturbi psicologici dell'età infantile.

L'autore le mette in evidenza proponendo numerosi casi clinici corredati dai disegni e dai racconti degli stessi bambini.

Disegni e racconti dai quali è più facile comprendere e monitorare nel tempo il mondo interiore dei minori che in essi si riflette.

 

 

INDICE – Volume primo                                                                                                                                                                                                                                     

Prefazione

7

1-      L’ambiente

17

Ambiente interno e ambiente esterno

17

Gli esseri umani e il loro ambiente

21

Rapporto tra ambiente esterno e ambiente interno

24

Influenza dell’ambiente sugli esseri viventi

32

2-      L’ambiente nello sviluppo del bambino

35

Prima della nascita

35

Condizioni facilitanti il benessere del feto e del bambino

39

Condizioni che possono compromettere il benessere del feto e del bambino

55

Nascita e primo anno di vita

63

Il mondo del neonato

64

Le sensazioni del neonato

71

Inizio delle relazioni

73

La relazione con la madre

74

Il periodo dell’allattamento

76

Le attese del lattante

78

I messaggi madre - figlio

80

I messaggi figlio - madre

82

Decodifiche corrette e risposte coerenti

85

Decodifiche non corrette e risposte incoerenti

91

Le conseguenze

97

Le qualità del rapporto madre - bambino

99

Chi è la madre?

110

La varie tipologie materne

114

I giudizi sul bambino da parte della madre e dell’ambiente

115

I giudizi su se stessi

121

Evoluzione del bambino

122

L’attaccamento

126

Secondo anno di vita

133

La conquista del linguaggio

133

Il mondo interiore del bambino

136

Le capacità comunicative del bambino

137

Le regole e la moralità autoritaria

138

Il rapporto con i genitori

139

La fase esplorativa

139

Il periodo di opposizione

141

Le richieste degli adulti e le punizioni

142

Tre – cinque anni

143

L’età dei “perché”

144

I confronti

145

Fase edipica

146

Età scolare – Periodo di latenza

147

La preadolescenza

148

 3L’ambiente fisico

150

Le case

150

Le città

153

I giochi

154

I vari tipi di giochi

158

le attività sportive

172

4 – Ambiente umano e personalità

174

Le variabili ambientali

177

5 – Le varie tipologie di ambienti

185

Ambiente ottimistico e gioioso

185

Ambiente sereno

188

Ambiente autorevole

190

Ambiente disponibile

191

Ambiente sicuro e ambiente insicuro

193

Ambiente autoritario

196

Ambiente permissivo

197

Ambiente che chiede troppo

202

Ambiente affettivamente carente

204

Cause delle carenze affettive

210

Le conseguenze

212

Ambiente ansioso

217

Influenza dell’ambiente ansioso nello sviluppo del bambino

227

I problemi legati all’alimentazione, alle malattie e al sonno

230

I genitori ansiosi e la vivacità dei bambini

232

I rapporti dei genitori ansiosi con gli altri adulti

234

I genitori ansiosi e i bambini di tre - quattro anni

234

Ambiente pauroso

241

Le fobie

243

Tipi di fobie

244

Conseguenze sui minori

245

Ambiente pignolo e perfezionista

246

Le ossessioni e le compulsioni

253

Ambiente triste e depresso

254

Ambiente irritabile e collerico

262

Ambiente aggressivo e violento

266

Possibili conseguenze sui minori

277

Le violenze esercitate da altri minori: il bullismo

280

Interventi

284

La violenza sessuale

286

L’incesto

290

Ambiente diffidente e sospettoso

290

Ambiente caotico

292

6 – Ambiente familiare

294

Famiglie estese e famiglie ridotte

297

Il figlio unico

299

Morte del coniuge o convivente

301

Allontanamento per motivi di giustizia con restrizione in regime carcerario

307

Bambini adottivi

309

Le motivazioni dell’adozione

309

Le eccessive illusioni

311

La relazione del bambino con i genitori adottivi

312

Adozione felice e adozione problematica

320

Ambiente familiare conflittuale

325

Le cause dei conflitti coniugali

328

Le manifestazioni della conflittualità

334

Lo schierarsi

336

Ambiente familiare disgregato

342

Le cause della sofferenza

343

La conflittualità tra i genitori

343

Uso dei figli nel conflitto

349

La crisi dei precedenti legami affettivi

350

Il difficile e conflittuali confronto con i nuovi genitori, fratellastri e parenti

354

La difficile relazione educativa

359

Conseguenze psicologiche sui minori

362

La prevenzione della conflittualità familiare

367

Le limitazioni dei danni nei casi di separazione e di divorzio

372

7 – I bambini e le malattie organiche

376

8 – Il bambino e i servizi per l’infanzia

384

L’asilo nido

386

La scuola

397

Possibili effetti negativi della scuola

400

L’inserimento precoce nella scuola primaria

411

L’inserimento dei bambini disabili

413

Tate e baby sitter

426

9 – L’ambiente del bambino disabile

428

10 – Il bambino e gli strumenti d’informazione e comunicazione

435

I pregi

436

I rischi

438

Le possibili conseguenze negative

449

Alcune indicazioni

455

Bibliografia

461

 

Prefazione

Gioia e sofferenza accompagnano gli esseri viventi durante tutta la loro vita.

Soffrono le piante quando il sole picchia sulle loro foglie e rende queste aride, accartocciate e pallide, o peggio ancora, le brucia e secca. Soffrono gli alberi quando la bufera strappa loro le foglie e poi, senza pietà, spezza i rami e li travolge in un infernale turbinio.

Soffrono le piante quando chicchi di grossa grandine le colpiscono e feriscono o, ancor peggio, quando la ruspa crudele degli uomini le travolge e le condanna a morte certa.

Soffrono gli animali quando li trascuriamo, quando li aggrediamo, quando, con inaudita leggerezza li abbandoniamo per ore in una casa vuota o in luoghi che dovrebbero essere di ricovero, ma che portano fino alla follia, perché troppo affollati e sporchi. Soffrono quando li abbandoniamo sulle strade, così da condannarli a una morte certa e atroce, in balia delle ruote delle auto e dei camion.

Ma anche noi uomini soffriamo.

Già quando nasciamo, il primo contatto con il mondo è un lacerante grido di sofferenza e di protesta per essere stati strappati dal caldo, morbido e confortevole nido, rappresentato dal ventre materno, per essere deposti in un freddo, inospitale e sterile lettino. Nel tempo la sofferenza ci accompagna per tutta la vita. Spesso, senza che ce ne accorgiamo, il dolore è presente e accomuna molti bambini, anche quelli che riteniamo a torto “felici, contenti e soddisfatti” delle mille cose di cui li circondiamo. Anche questi possono soffrire.

Possono soffrire per le nostre assenze, per i diritti che a loro neghiamo, per le cure maldestre che offriamo, per le battaglie quotidiane e per le guerre delle quali li circondiamo. Possono soffrire per la nostra distrazione, per il nostro difficile carattere, a volte irritabile, aggressivo, scontroso, chiuso, ansioso, malinconico o eccessivamente pignolo. Soffrono per i baci, per la presenza, per l’ascolto, per gli esempi, per i consigli, per le parole, per una guida sicura e serena che non offriamo loro.

A volte piangono in silenzio. Altre volte gridano la loro sofferenza, nel tentativo di comunicarla meglio e perché meglio possiamo capirla, affrontarla e risolverla.

A volte reagiscono con irrequietezza, per cui si agitano a scuola, in casa o nelle chiese e in tutti i luoghi nei quali “bisogna star fermi”. A volte aggrediscono gli altri o se stessi lacerandosi il volto e il corpo in un impeto di ribellione, rabbia e autodistruzione. Spesso, nonostante un’intelligenza vivace, non imparano, non ricordano, sono indifferenti a ogni istanza culturale. Altre volte si chiudono in se stessi, soffocati e atterriti dalle loro intense e angosciose paure. Travolti dall’angoscia, si allontanano da noi e dal mondo che li circonda, sfuggendo ai nostri occhi o guardandoci assenti, da un angolo della casa o di una classe, per ritrovare, nella solitudine di un gioco senza fine e nel silenzio, un minimo di serenità interiore.

Ma anche la gioia è universale e accompagna tutti gli esseri viventi. Vi è gioia negli alberi della foresta quando le prime piogge d'autunno lavano le foglie, sporche della sabbia accumulatasi durante tutta la torrida estate. Gioiscono quando l’acqua scrosciante della pioggia dà sollievo e speranza alla sete e all'attesa, dopo i lunghi mesi di arida calura estiva. Gioiscono le piante quando il contadino cura le loro malattie e le accompagna nella loro crescita, o quando alla loro ombra amoreggiano gli innamorati, giocano i ragazzi, si riparano dal sole cocente i viandanti, raccolgono i loro frutti uomini e donne di ogni età, per poi riporli come splendidi tesori nelle ceste odorose, prima per ammirarli e poi gustarli.

Gioiscono gli animali quando possono razzolare liberi sull’aia o su un prato rigoglioso, o quando, scorrazzando sui monti e nelle selve si cercano, s'incontrano, si piacciono e, felici, si accoppiano. E non vi è dubbio che i loro occhi siano colmi di gioia quando in primavera da loro nascono, e iniziano a camminare sulla terra i mille cuccioli di ogni specie.

Ma anche tra noi uomini sentimenti di gioia avvolgono teneramente il cuore quando una carezza si posa sul nostro capo; quando un abbraccio circonda il nostro corpo; quando qualcuno ci ascolta e accoglie; quando nell'animo scoppia l'amore o quando incontriamo, per caso o per fortuna, un volto aperto, un viso sorridente e caldo, disponibile a un incontro o a un affettuoso dialogo.

In questo libro ci occuperemo dell’influenza che ha l’ambiente esterno in un periodo particolare della nostra vita: l'età infantile.

Un’età questa sempre più “invisibile” agli occhi della società, come dice Campanini (1993, p.25): “Per la tendenza delle politiche sociali a privilegiare sistematicamente le fasce adulte ed anziane e a lasciare in ombra i diritti del bambino; “invisibili”, talora all’interno stesso della famiglia, perché nonostante il decantato “puerocentrismo” il bambino appare molto spesso alla periferia, piuttosto che al centro della famiglia e finisce per assumere il ruolo di una sorta di “variabile dipendente” rispetto ai progetti di auto-realizzazione dei genitori “.

Tutto ciò, nonostante sia noto che l’infanzia è il periodo cruciale nel quale si formano gli uomini e le donne del futuro. È a questa età che le speranze dell'umanità diventano realtà. È a questa età che l’animo umano può strutturarsi sereno e forte, così da librarsi leggero tra i suoi simili, per raggiungere le vette più alte dell'ingegno e della relazione umana, oppure, al contrario, può rimanere invischiato nella sofferenza e nel dolore, per poi maldestramente arrancare, malato e storpio, lungo le strade della vita, come fosse l’aborto di una umanità tradita.

Nel secondo volume dell’opera, invece, ci occuperemo di rendere visibili i segnali di sofferenza e dolore dei bambini, ma anche le loro attese e le loro richieste, nonché le possibilità che abbiamo tutti noi: genitori, specialisti ed educatori di evitare, diminuire o allontanare tale sofferenza dal loro animo mediante opportuni accorgimenti e terapie.

Per fare ciò, per rendere più evidenti al lettore i sentimenti e le emozioni presenti nell’animo dei fanciulli abbiamo utilizzato, oltre che la nostra esperienza e quella degli studiosi che ci hanno preceduto, anche molti disegni e racconti dei minori che sono giunti alla nostra osservazione.

Questi disegni e questi racconti, a volte teneri e ingenui, altre volte angoscianti e sconvolgenti, ci restituiscono in maniera chiara ed evidente non solo i motivi della sofferenza dei bambini ma anche i loro desideri più profondi, atti ad attenuarla o eliminarla. In definitiva questi disegni e questi racconti ci comunicano direttamente e in modo chiaro e senza veli perché un bambino può soffrire, cosa o chi è causa di questa sofferenza, ma anche cosa potrebbe contribuire a diminuire o a sconfiggere la sua angosciosa esistenza.

Questo saggio non è stato scritto per mettere alla gogna o accusare qualcuno in quanto, sul banco degli imputati, potremmo esserci tutti. Esso è nato dal bisogno di chiarire a noi adulti quale responsabilità abbiamo nei confronti dei minori e cosa significa rispettare il futuro dell’umanità, che cresce accanto a noi e da noi si aspetta il giusto riconoscimento.

 

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Emidio Tribulato
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