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Mondo affettivo e mondo economico
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Descrizione:

Emidio Tribulato: "Mondo affettivo e mondo economico - Conflitto o collaborazione"

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Il “Mondo affettivo-relazionale” ed il “Mondo economico e dei servizi”, sono due mondi, nei quali uomini e donne siamo totalmente immersi.
Queste due realtà umane necessitano entrambe di particolari attenzioni e cure per il loro sviluppo e la loro crescita.
In questi due mondi è diverso l’uso del tempo e dello spazio; sono diversi i valori e le gratificazioni; ma soprattutto è diverso ciò che queste realtà producono in favore dei singoli individui, della famiglie come delle società.
In questo saggio, di scorrevole e piacevole lettura, l’autore ci fa scoprire tutte le caratteristiche che accomunano o rendono diversi questi due mondi, entrambi indispensabili per il benessere personale e sociale, per cui nessuno dei due dovrebbe essere trascurato, nessuno dei due dovrebbe prevalere sull’altro.
Ma se ciò non avviene, se il mondo economico e dei servizi prevale e schiaccia quello affettivo-relazionale, quali sono e saranno le drammatiche conseguenze che i singoli individui e le società dovranno affrontare?


INDICE

Introduzione.

Presentazione.

Premessa – I mondi in cui viviamo

Capitolo 1

1.0 Cosa fa parte del mondo affettivo e cosa fa parte del mondo economico

Capitolo 2

2.0 Le caratteristiche dei due mondi

2.1.0 I luoghi

2.1.1.L'utero, le braccia ed il seno

2.1.2 La culla

2.1.3 La stanza

2.1.4 La casa

2.2.0 Il tempo

2.3.0 Lo spazio

2.4.0 Le gratificazioni

2.5.0 Gli odori

2.6.0 I valori

2.6.1 I valori contrastanti

2.6.2 I valori in comune

2.7.0 La produzione

2.7.1 I segnali di benessere e di malessere

2.7.2 Le influenze del mondo affettivo – relazionale sulla vita personale e sociale

Capitolo 3

3.0 La funzionalità del mondo affettivo e quella del mondo economico

3.1.0 Da chi dipende?

3.2.0 Come si sviluppano questi due mondi

3.3 I responsabili

3.4.0 La preparazione

3.4.1 Le finalità dell'educazione affettiva

3.4.2 Strumenti e metodi

3.4.3 La quantità

3.4.4 La qualità.

3.5.0 La scuola per genitori

3.5.1 I maestri

3.5.2 Gli scopi e gli obiettivi

3.5.3 I modelli e gli esempi

3.5.4 Le esperienze ed i tirocini

3.5.5 I contenuti

3.5.6 Le verifiche

Capitolo 4

4.0 Gli attori del mondo affettivo e del mondo economico.

4.1.0 Gli attori principali e secondari

4.2.0 I genitori.

4.3.0 Padre e madre.

4.4.0 La donna – madre..

4.4.1 Caratteristiche della donna madre..

4.4.2 Ruolo della madre prima dei tre anni

4.5.0 Il ruolo del padre

4.6.0 Compiti del padre e della madre dopo i tre anni.

4.6.1 La comunicazione.

4.6.2 La corretta identità sessuale.

4.6.3 Gli apporti di tipo culturale

4.7.0 Le qualità materne e paterne

4.7.1 Una buona maturità.

4.7.2 Buone capacità nella comunicazione.

4.7.3 Buone capacità nel dare risposte coerenti, stabili, complete e soddisfacenti.

4.7.4 Buon equilibrio.

4.7.5 Atteggiamento altruistico e generoso

4.7.6 Buone capacità educative e di cura.

4.7.7 Età fisiologicamente adeguata

4.8.0 I genitori favoriti nello sviluppo del mondo affettivo -relazionale.

4.9.0 I nonni

Capitolo 5

5.0 La famiglia.

5.1.0 Il patto tra uomini e donne.

5.2.0 Costituzione della famiglia.

5.3.0 Funzioni della famiglia.

5.3.1 Funzione emotiva, affettiva e sessuale.

5.3.2 Funzione di sostegno nelle avversità.

5.3.3 Funzione economica.

5.3.4 Funzione riproduttiva.

5.3.5 Funzione assistenziale, di cura, allevamento e solidarietà.

5.3.6 Funzione di protezione dai pericoli esterni

5.3.7 Funzione educativa

5.3.8 Funzione socializzante

5.3.9 Funzione religiosa ed etica..

5.3.10 Funzione di trasmissione culturale.

5.3.11 Funzione di sviluppo dell’orientamento e dell’identità sessuale e personale.

5.4.0 Le tipologie familiari

5.4.1 Famiglie chiuse, aperte e causali.

5.4.2 Famiglie allargate e ristrette..

5.4.3 Le convivenze monogenitoriali e monoparentali

5.4.4 Famiglie ricostruite..

5.4.5 Convivenze e coppie di fatto..

5.5.0 Famiglie sane e famiglie malate.

5.5.1 I doveri dello stato..

Capitolo 6

6.0 Coppia – famiglia e società.

6.1.0 Ricerca della maternità e della paternità.

6.2.0 Il calo delle nascite..

6.2.1 La consapevolezza di non poter garantire un ambiente sereno.

6.2.2 La consapevolezza di non potere garantire la soddisfazione dei bisogni essenziali di un bambino.

6.2.3 La mancanza o la scarsa quantità di gratificazioni

6.2.4 La scarsa presenza di un sicuro e valido spazio affettivo

6.2.5 La insufficiente presenza di uno spazio fisico

6.2.6 I notevoli costi economici.

6.2.7 Le limitazioni nella carriera professionale, politica o sociale.

6.2.8 Le limitazioni nel tempo libero e nelle gratificazioni personali.

6.2.9 L’inadeguatezza.

6.3.0 Leggi inadeguate riguardanti la famiglia.

6.3.1 Il giudice di famiglia.

6.3.2 Il sospetto.

6.3.3 Lo Stato patriarca.

6.3.4 Le leggi al femminile.

6.3.5 Le leggi fiscali e la famiglia.

6.4.0 Lavoro e famiglia.

6.4.1 Il luogo di lavoro.

6.4.2 Gli orari di lavoro.

6.4.3 Le ore di lavoro.

6.4.4 Le energie utilizzate nel lavoro.

6.4.5 Le donne e il lavoro.

6.4.6 Gli obiettivi del lavoro.

6.4.7 I valori primari da salvaguardare

6.5.0 Società consumistica e famiglia.

6.6.0 Tentativi di soppiantare la famiglia

6.7.0 I servizi alle famiglie.

6.7.1 L’esatta natura dei fruitori del servizio.

6.7.2 La visione parcellizzata della realtà.

6.7.3 Il reclutamento del personale.

6.7.4 I diritti sindacali

6.7.5 L’auto- alimentazione del servizio

6.7.6 Gli effetti “domino” e “paradosso”.

6.8.0 Educazione all’identità e al ruolo di genere

6.8.1 Effetto caricaturale ed effetto predominanza.

6.8.2 Ruolo separato o ruolo unico?

Capitolo 7

7.0 Le carenze del mondo affettivo-relazionale..

7.1.0 I segnali delle carenze del mondo affettivo-relazionale.

7.2.0 L’aumento del malessere psicoaffettivo e relazionale

7.3.0 Il rapporto uomo-donna

7.4.0 La proposta del 50%.

7.5.0 Le cause dell’abbandono del mondo affettivorelazionale.

7.6.0 La trasformazione del mondo affettivo-relazionale.

CONCLUSIONI

Riferimenti bibliografici.

INTRODUZIONE

 

Quando mi è stato chiesto se avessi avuto possibilità e voglia di introdurre chicchessia alla lettura di questo libro, mi sono immediatamente messo nei panni dell’eventuale lettore domandandomi cosa avrebbe potuto indurlo alla lettura…E mi sono risposto che forse avrebbe potuto indurlo alla lettura una rapida scorsa all’indice. L’indice del libro, infatti, insieme alle scarne notizie di retrocopertina, costituisce una sorta di primo approccio che l’autore intende lanciare a chi volesse percorrere insieme a lui il sentiero delle sue riflessioni e delle sue elaborazioni.

 

E l’indice di questo libro permette all’eventuale lettore una scelta libera e consapevole per un percorso talvolta anche impegnativo, ma sempre comunque proficuo.

 

Tale percorso è comunque facilitato dall’autore, in compagnia del quale è anche piacevole oltretutto camminare, in ragione della originale intuizione confluita poi nel titolo medesimo del libro

 

“MONDO AFFETTIVO E MONDO ECONOMICO”.

 

Come dire che se un eventuale lettore dovesse porsi il problema del raggiungimento (o del mantenimento) della “felicità” o del “benessere” cercando magari la soluzione del problema mediante l’applicazione della regola dell’AUT AUT (o questo o quello) invece di quella più saggia dell’ET ET (e questo e quello), l’autore, con convincente e rispettosissima modalità di ragionamento, lo inviterebbe a ripercorrere in sua compagnia il percorso, da lui già fatto, di non considerare alternativi e contrapposti il “mondo affettivo” al "mondo economico”, bensì di considerarli “interdipendenti”…purché a favore dell’uomo.

 

Ed è proprio questa la prerogativa del testo di Tribulato, quella di riconoscere alla realtà del “mondo affettivo” un valore genetico (addirittura ontologico, oserei dire) prioritario e fondamentale a fronte di tutta quella ostentazione del “mondo economico” contrabbandato come realtà irrinunciabile e fondamentale…per l’ottenimento della felicità umana. Si tratta di scegliere da che parte stare quindi, ma non nel senso dell’AUT AUT, bensì nel senso dell’ET - ET con una strizzatina d’occhi però al “mondo affettivo” che è comunque ontologicamente e logicamente precedente il mondo economico.

 

Che non si possa “servire due padroni” è sapiente ammonizione da seguire…ma ciò non significa “demonizzare” il mondo economico, ma semplicemente riconoscere che “il mondo economico è importante, ma da esso non dipende la felicità dell’uomo”.

 

Quando fu chiesto al Dalai Lama cosa l’avesse sorpreso di più nell’umanità, egli candidamente rispose con queste tre considerazioni che capitano a fagiolo per introdurre il lettore alla lettura di questo poderoso, intelligente e piacevole lavoro: “Gli uomini…perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente, in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come se non dovessero morire mai e perché muoiono come se non avessero mai vissuto”

 

Buona lettura.

 

Gigi Avanti

 

(Consulente familiare)

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25 Nov 2012
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28 May 2012
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