20 Ott Leonardo e l’eccitazione interiore
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I primi disegni che egli effettuava apparivano caotici e scarsamente comprensibili. Più simili a degli scarabocchi che a riproduzione della realtà.


In una seconda fase, con il miglioramento del suo mondo interiore , i disegni non apparivano più caotici ma, l’eccitamento interiore ancora presente nel ragazzo lo costringeva ad effettuare delle rappresnetazioni della realtà mediante delle linee appena abbozzate e con delle scritte che spesso apparivano poco coerenti.





Solo in una terza fase con il miglioramento dello stato di eccitazione interiore i disegni acquistarono le capacità di raccontare qualcosa che egli aveva in mente.
Come il disegno sottostante in cui vi è il tema dei pittori con i loro cavalletti e i quadri.