Disarmonia evolutiva grave e ritardo psicomotorio

Insegnante Simone Guglielmo  (Insegnante di sostegno scuole elementari).

“ Relazione sull’utilizzo del programma base “Voglia di crescere” in un caso di disarmonia evolutiva con grave ritardo psicomotorio e cognitivo associato a persistenti disturbi nella relazione.”

Dal punto di vista funzionale C. è un bambino caratterizzato da marcata iperattività, da una relazione discontinua con l’altro, incapacità di interazione con i coetanei, gli adulti e l’ambiente in generale.

Il suo pensiero non è coerente, ma è legato a rigide logiche interne. Presenta deficit dell’attenzione. Il linguaggio presenta ecolalie di frasi e di parole. Quando accede alla comunicazione presenta segnali di disagio interno scissi dalle emozioni.

Nell’anno scolastico 2000/2001 le insegnanti ritenevano il bambino non gestibile e pericoloso per se stesso e per gli altri. Nell’anno scolastico 2001/ 20002 è stato affidato al sottoscritto.

Il mio primo atto è stato quello di pervenire a conoscenza della storia personale del bambino, dei genitori per quanto possibile e delle strategie e metodologie utilizzate dalle colleghe che mi avevano preceduto, dei comportamenti tenuti nei confronti dell’alunno da tutto l’ambiente scuola.

A questo punto ho accertato il livello di competenze raggiunto dall’allievo, attraverso un’osservazione sistematica, basandomi sulle scale di sviluppo fornite dal Centro Studi Logos di Messina. Quindi mi è stato possibile rilevare per ogni area di sviluppo l’età mentale di riferimento a mezzo di prove graduate di semplice somministrazione.

Pervenuto a conoscenza di quanto sopra detto, visto che il bambino regrediva giorno dopo giorno, ho ritenuto opportuno intraprendere strategie didattiche ed educative e metodologie del tutto nuove rispetto al passato.

STRATEGIE DIDATTICHE

Utilizzo di schede programmate elaborate dal C.S.L. di Messina.

INTERVENTI

Utilizzo del programma base per lo sviluppo logico e cognitivo “Voglia di crescere” fornito dal C.S.L., partendo dal quinto livello per poi proseguire con il sesto e il settimo livello.

METODOLOGIA

Giochi che interessavano il bambino: il milionario, indovinelli, il trenino, il pallone. Lavori di gruppo: dal piccolo al grande gruppo. Recitazione, simulazione, drammatizzazione ecc. Da sottolineare un elemento importante di ogni attività: la gradualità.

In quest’anno scolastico 2001/ 20002 si sono notati vistosi cambiamenti in G. Se all’inizio dell’anno mostrava disinteresse per le attività, non rispettava le regole dell’ambiente e non riusciva a concentrare l’attenzione, adesso G. sa rispettare le regole e mostra interesse per le attività proposte.

Un traguardo importante è stato quello di riuscire ad esprimere verbalmente stati d’animo ed emozioni, che ha coinciso con la scomparsa dei comportamenti aggressivi nei confronti dei compagni e degli adulti.

Dal punto di vista relazionale, invece, G. è passato da un rapporto individuale con l’adulto a un’interazione coi compagni sia nel lavoro in classe che nel gioco libero.

Nell’anno scolastico 2002 / 2003, visto che G. rispondeva in modo attivo alle stimolazioni del sottoscritto ho ritenuto necessario dare una continuità di lavoro con quanto programmato. In codesto anno scolastico ho predisposto in modo particolare un clima sempre più positivo, permettendo a G. di costruire una relazione altamente significativa all’interno della quale il bambino ha lo spazio mentale e fisico per fare esperienze e per sperimentare le sue abilità.

Oggi, anno scolastico 2003/ 2004 G. frequenta la prima media.


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