Voglia di crescere

Latest Tips & Tricks About Baby Care

Credibly benchmark worldwide applications before a plug play processes dramatically.

Apprendimento programmato

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L'immagine “http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.> Apprendimento libero

L'immagine “http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.APPRENDIMENTO PROGRAMMATO



SCHEDE PROGRAMMATE PER L’APPRENDIMENTO DI ELEMENTI CULTURALI


I“Voglia di crescere” vi sono dei gruppi di schede che hanno come finalità non uno sviluppo logico  e cognitivo globale ma uno specifico apprendimento. Esse, pertanto, sono strutturate  con sistemi programmati al fine di ottenere un più rapido e facile apprendimento. A differenza delle schede per lo sviluppo logico, queste non sono state sperimentate una alla volta e inserite nel livello più adatto, ma sono state provate come gruppo, in quanto è come gruppo che devono essere effettuate e non in modo singolo.

Come è noto vengono distinti un apprendimento libero e un apprendimento programmato.

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Aprendimento libero

Una pagina di un normale libro scolastico, ad esempio una pagina del libro di storia o di scienze, è un buon esempio di apprendimento libero in quanto ha certe caratteristiche che lo contraddistinguono:

•    il testo che spiega l’argomento trattato è spesso lungo e richiede, per una corretta comprensione, buone capacità di sintesi e di concettualizzazione;

•    spesso sono necessarie, da parte degli insegnanti, minuziose e lunghe spiegazioni  che rendano chiaro e comprensibile l’argomento trattato;

•    presuppone poi, da parte dello studente, non solo una o più letture del testo, ma anche una elaborazione che permetta sia di facilitare l’argomento che di sintetizzarlo mediante l’uso scritto o mentale di schemi concettuali;

•    la verifica viene effettuata sia per iscritto sia mediante le interrogazioni utilizzando domande a risposta aperta.

•    La gradualità è, in genere, molto deficitaria. L’autore del testo espone l’argomento seguendo il programma ministeriale o tenendo conto di un suo schema mentale senza aver verificato mediante prove obiettive la gradualità di ogni richie-sta o di ogni esercizio.

•    Presuppone molte esercitazioni senza possibilità immediata di controllo delle risposte e quindi senza una possibile autocorrezione.

•    Spesso non è sperimentato per l’età degli alunni a cui è diretto.

•    Nelle verifiche, il giudizio viene dato sull’allievo e non sul testo da lui utilizzato per lo studio e l’apprendimento.

•    Nella stessa pagina sono spesso presenti più unità didattiche.

 http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Apprendimento programmato.

L’apprendimento programmato ha delle caratteristiche particolari in quanto è finalizzato ad ottenere il migliore apprendimento possibile nel modo più facile e più rapido possibile.

•    Poiché una stessa unità didattica viene suddivisa in più elementi, l’argomento è esposto in forma molto semplice, breve ed immediata.

•    Spesso non è necessaria alcuna spiegazione in quanto la chiarezza e la brevità del testo unite alla presenza di numerose immagini esplicative la rendono superflua.

•    Il programma viene esposto seguendo una gradualità verificata sperimentalmente in base all’età mentale.

•    L’apprendimento viene attuato utilizzando schede a scelta multipla o scelta multipla incrociata. Come abbiamo detto questa metodica diminuisce di molto la possibilità di errore e quindi gratifica l’allievo e nel contempo permette e stimola il ragionamento e la memorizzazione del contenuto.

•    La scelta multipla incrociata permette spesso l’autocorrezione.

•    L’apprendimento è individuale. Ogni alunno utilizza un suo ritmo di apprendimento.

•    Questa metodica è adatta a tutti i bambini: normali, svantaggiati, ritardati o con disturbi psicoaffettivi.

•    L’apprendimento è di norma più rapido e omogeneo.

•    Poiché è sperimentato per i bambini a cui è diretto, un dato programma viene utilizzato solo se viene provata la sua efficacia.

•    In caso di fallimento viene giudicata negativamente l’unità programmata e non il bambino.

Vi sono vari tipi di programmazione. Quelle utilizzate in “Voglia di crescere”sono:

PROGRAMMAZIONE LINEARE

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 É quella che si ritrova prevalentemente nei CD di "Voglia di crescere". All’allievo viene presentata una scheda. Se il bambino risponde correttamente va alla scheda successiva, se risponde in maniera errata anche ad una sola delle domande a scelta multipla o aperta, è costretto a ripetere la stessa scheda.

Se risponde in maniera esatta ad almeno otto schede su dieci passa al gruppo successivo, in caso contrario dovrà ripetere il gruppo che non ha superato.

Le schede sono inserite nella giusta gradualità.

Spesso sono presenti inizialmente uno o più aiuti, che successivamente saranno eliminati.

 Come completamento e verifica dell’apprendimento, alla fine di ogni gruppo sono presenti delle schede a scelta aperta. Se il soggetto commette degli errori si apre una pagina in cui sono presenti la risposta esatta e la spiegazione.

 

PROGRAMMAZIONE PER UNITÀ DI APPRENDIMENTO

  

 

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L'apprendimento di ogni unità avviene progressivamente e gradualmente .

L'unità di apprendimento può riguardare le sillabe, i numeri, le parole, i colori ecc.

Ogni unità è formata da:

1.    L'apprendimento inizia con tre- quattro schede di associazione per uguaglianza o similitudine. In queste il bambino deve associare semplicemente due cose uguali, ad esempio due numeri o due colori uguali;

 

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2.    alcune schede a scelta multipla incrociata. In queste, progressivamente, deve saper associare, per caratteristiche simili, i vari elementi della scheda. Ad esempio il numero con le quantità.

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3.    alcune schede a scelta libera per la verifica. In queste il bambino dovrà ricalcare, scrivere o disegnare quanto richiesto. Ad esempio in “Quantità e numeri” dovrà scrivere il numero sotto ogni quantità.

 

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In “Voglia di crescere” tale metodologia è stata utilizzata per  “Quantità e numeri”, “Album dei colori” e “Lettura globale”

 

PROGRAMMAZIONE AD INSERIMENTO PROGRESSIVO

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In questo tipo di programmazione, dopo le schede di avvio, ogni nuovo apprendimento viene inserito in un sistema a scelta multipla incrociata nella posizione più facile (la terza) e poi, progressivamente, viene portato nella posizione più difficile (la prima). Ogni nuovo apprendimento viene, quindi, riproposto almeno tre volte.

Spesso vi sono inizialmente degli elementi che aiutano ad individuare la risposta corretta, che però vengono gradualmente eliminati. La verifica viene effettuata con schede a scelta aperta.

 

PROGRAMMAZIONE A GRUPPI

 

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In queste ogni apprendimento fa parte di un gruppo, che forma quindi un’unità di apprendimento. Ogni unità è conformata in modo simile. Vi sarà pertanto:

  

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La scheda n° 1.

Scheda di presentazione.

L'immagine e la parte descrittiva sono una accanto all'altra con una delimitazione orizzontale che fa meglio comprendere il legame dell'immagine con la descrizione.

Scheda N° 2.

Scheda di verifica della comprensione.

Gli elementi descrittivi sono identici alla prima scheda ma per verificare la comprensione bisogna capire il contenuto e saperlo associare all’immagine corrispondente.

Scheda n° 3

Scheda dei concetti essenziali.

Il minore deve ritrovare l'immagine corrispondente mediante i concetti essenziali.

Scheda N° 4

Scheda delle definizioni.

Il bambino deve dare il nome al concetto che è stato definito completando la frase.

 

Scheda N° 5

Scheda per l’esposizione verbale.

In queste il minore deve esporre verbalmente quanto richiesto.

 

Il sistema di programmazione a gruppi è stato utilizzato per le schede di“Matematica ““Geometria”“Grammatica” e “Scienze.

 

Tratto dal libro di Emidio Tribulato "Voglia di crescere" Guida per i genitori e gli operatori.

Per scaricare gratuitamente sul vostro computer questo libro cliccate qui.

 

 

 

Voglia di crescere: tipi di attività


http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Le associazioni di immagini uguali o simili

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Associazioni logiche

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Confrontare

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> I contrari con immagini

 

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF>  I contrari senza immagini

 

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> I labirinti

 

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFI particolari errati

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> I percorsi

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Il vocabolario

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> L'intruso

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Le stradine

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Le traiettorie

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Linguaggio: associazioni verbali

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF> Linguaggio: produzione

 



http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLE ASSOCIAZIONI DI IMMAGINI UGUALI O SIMILI




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Sono le prime a comparire nel programma. Sono presenti infatti già nel livello zero, adatto per bambini di sette - otto mesi di età mentale e si ritrovano fino al livello quinto.

Lo sviluppo delle percezioni è, infatti, molto precoce. Già dopo alcuni giorni dalla nascita i cuccioli di alcuni animali riescono a riconoscere la madre non solo nei confronti degli altri animali ma, all’interno della stessa razza, anche da tutte le altre femmine. Il motivo di questa precoce maturazione delle capacità percettive è dovuto ad una necessità di difesa e di sopravvivenza. Sopravvivono i cuccioli che riescono a stare vicini alla loro madre e quelli che riescono a stare lontani dai predatori e dagli altri animali concorrenti 

Pertanto la possibilità della stimolazione logica fino ai tre anni, coincide, in pratica, per lo più con lo sviluppo percettivo, psicomotorio e del linguaggio.

Il bambino manifesta, infatti, le sue capacità intellettive oltre che sul piano motorio, attraverso un’attività rivolta soprattutto all’analisi, confronto e interpretazione della realtà sensoriale 

L’elaborazione visiva è molto complessa. Vengono elaborati a livello centrale non solo i colori, ma anche le forme. Vengono estrapolate informazioni che riguardano la presenza o non di linee orizzontali, verticali o oblique, la presenza o non di curve o di particolari; la grandezza di quanto percepito, l’orientamento nello spazio ecc..

 Per poter riconoscere l’oggetto viene attuato inoltre il completamento di elementi mancanti o la sostituzione con elementi corretti di quelli considerati alterati. Ogni elaborato passa poi ai centri che tenderanno a collegare tutti i dati ed a dare un significato a quanto visto o udito (centri semantici per il riconoscimento).

Nelle associazioni di immagini uguali o simili viene data una maggiore attenzione alla percezione uditiva e visiva.

Queste schede sono formate da immagini uguali da riconoscere e da associare, che hanno lo scopo di sviluppare nel bambino non solo la percezione visiva, ma anche il linguaggio, i primi processi di astrazione e i fondamentali rapporti spaziali. Con questa attività vengono ad essere effettuate centinaia di associazioni di oggetti, animali e persone uguali o simili, ma vengono anche effettuate associazioni di elementi geometrici uguali per forma, grandezza, colore e direzioni nello spazio.

Il bambino viene inoltre arricchito di numerosi elementi culturali.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF ASSOCIAZIONI LOGICHE

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L’attività di associare immagini diverse ma legate tra loro da un legame logico nasce, secondo la nostra esperienza, verso i tre anni. Solo allora il bambino riesce a vedere un nesso logico tra immagini diverse. Questa attività in “Voglia di crescere” la ritroviamo dal terzo livello. L’attività di associare un oggetto, un animale, un vegetale o una forma geometrica ad un altro, ricercando un possibile legame logico implica la stimola-zione di processi di astrazione, classificazione ed organizzazione spaziale, basilari per lo sviluppo intellettivo.

In questo programma sono presenti numerosissime associazioni logiche per: uso, funzione, forma, materiale, grandezza, quantità, complementarietà, colore, habitat, direzione, andamento o posizione nello spazio, somiglianza, causa - effetto, parte – tutto, caratteristiche biologiche e fisiche, individuazione dell’elemento mancante, modifiche nel tempo, ricostruzioni di forme in parte cancellate o confuse con altre ecc..

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF CONFRONTARE  




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  Il confrontare l’utilità, le grandezze, l’uso, la funzione, le caratteristiche di oggetti, animali, vegetali, strumenti, mestieri ecc. caratterizza questo gruppo di schede

Questa attività permette di conoscere meglio gli elementi fondamentali di ogni oggetto rappresentato mentre stimola nel contempo la riflessione sulle varie qualità che possono avere oggetti ed esseri viventi.

Si migliora in questo modo la ricchezza del linguaggio e si affinano le capacità logiche.

Attualmente ritroviamo questo tipo di schede dal quarto all’ottavo livello

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF I CONTRARI CON IMMAGINI






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In queste schede il bambino dovrà associare tre parole con i rispettivi contrari. Mentre nel gruppo dei contrari senza immagini il bambino dovrà fare affidamento solo sulle parole, nei contrari con immagini, per essere facilitato nella comprensione, accanto ad ogni parola, è stata inserita un’immagine che richiama il suo significato.

Questa attività permetterà al bambino non solo di esercitarsi nella lettura, ma soprattutto di acquisire  un vocabolario più ricco di termini e di migliorare la comprensione di quelli già appresi.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF I CONTRARI  SENZA IMMAGINI

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Per effettuare correttamente questa attività bisogna tener presente che, in ogni pagina, sono presenti più gruppi di parole. Ogni gruppo è un’unità e dovrà essere effettuato indipendentemente dagli altri.

In ogni gruppo il bambino potrà leggere e associare le parole iniziando da quelle per lui più facili o conosciute.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF I LABIRINTI




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Era nota fin dall’antichità la necessità di dover attivare importanti meccanismi intellettivi per muoversi bene e risolvere i mille problemi posti da un labirinto. Solo l’eroe furbo e intelligente riusciva a uscire da un  labirinto, lo stupido no, in quanto bisognava avere oltre che un’ottima memoria anche l’immagine d’insieme degli spazi, dei percorsi e delle varie possibilità per saper trovare mentalmente e rapidamente la soluzione.

Esercitarsi mediante i labirinti significa stimolare e migliorare non solo le capacità mnemoniche, logiche e l’orientamento nello spazio, ma anche la  coordinazione occhio-mano ed il pregrafismo.

La presenza di questa prova d’intelligenza nei maggiori test  conferma l’importanza che gli studiosi hanno sempre dato a questa attività.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF I PARTICOLARI ERRATI




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La conoscenza dell’oggetto avviene gradualmente attraverso varie fasi. Dapprima, attraverso la percezione visiva, abbiamo dell’oggetto una conoscenza formale di tipo globale,  quindi viene evidenziato il suo uso, il colore e il peso; in seguito riusciamo a conoscere i particolari di cui è composto e la loro esatta localizzazione. Questi ultimi sono infatti essenziali per completare la conoscenza.

Per evidenziare, ricercare e denominare tali particolari la metodologia che è stata utilizzata in questo gruppo di schede è quella di individuare l’elemento errato presente nell’oggetto rappresentato.

In tal modo il bambino evidenziando questo, riuscirà a  migliorare la conoscenza dei particolari degli oggetti che lo circondano e a denominarli.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF I PERCORSI



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Il percorrere con il dito una linea che può essere inizial-mente  quasi diritta per poi piegarsi e intrecciarsi con altre linee, comporta uno stimolo notevole nella maturazione di varie funzioni riguardanti la percezione, l’orientamento nello spazio, la coordinazione occhio - mano e il pregrafismo.

UTILIZZAZIONE

Per raggiungere tali obiettivi il tracciato va effettuato seguendo correttamente con il dito indice ogni linea in tutte  le sue evoluzioni.

I bambini piccoli o instabili tendono ad effettuare i per-corsi  in modo molto rapido ma poco accurato. In questi casi è consigliabile aiutarli a controllare la loro motilità facendo precedere, con il nostro dito indice, il suo, che sarà pertanto costretto a rallentare la corsa. In tal modo si migliorerà l’attenzione e quindi anche il controllo motorio.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF IL VOCABOLARIO





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Nei bambini con insufficienza mentale, nei bambini sordi e in quelli con svantaggio socio – culturale, la comprensione delle parole è limitata ad un numero molto ridotto di queste.

É invece fondamentale per una maggiore ricchezza culturale e quindi anche per una maggiore comprensione sia del linguaggio verbale che del testo scritto, saper riconoscere molti oggetti e verbi per poi pronunciarli. Questo è lo scopo che si prefiggono le schede riguardanti il vocabolario.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF L’INTRUSO



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I legami logici con cui possiamo collegare gli oggetti, le forme geometriche e gli esseri viventi, sono numerosissimi.

Sono legami di uso, forma, specie, caratteristiche, funzione ecc.

Le categorie logiche che così formiamo, hanno una grande utilità per la crescita intellettiva, culturale e sociale.

Far scoprire ai bambini questa possibilità significa non solo stimolarli alla scoperta delle funzioni più specifiche del pensiero umano, ma anche abituarli a guardare con occhi più attenti e critici la realtà che li circonda. Per tale motivo l’educatore può iniziare a spiegare alcuni concetti basilari e poi fare effettuare la scheda che si riferisce a quei concetti; al contrario può partire dalla scheda per arrivare a spiegare i concetti che sottostanno a questa.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LE STRADINE




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Lo scopo di questa attività è facilmente comprensibile.

Il bambino sarà aiutato a conquistare una buona coordinazione occhio - mano  se riuscirà a percorrere le stradine seguendo le loro evoluzioni senza toccare i bordi.

Il bambino piccolo di circa due anni o con instabilità motoria, tenderà ad effettuare il percorso in linea retta, o avrà difficoltà a mantenere il dito al centro della stradina.

Solo quando sarà presente una buona maturazione intellettiva e un miglioramento nell’attenzione e nella serenità interiore vedremo evolversi positivamente anche le sue capacità nel  controllo fine – motorio. Questa acquisita padronanza motoria potrà permettergli di seguire in maniera più corretta l’andamento di stradine sempre più strette e tortuose.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LE  TRAIETTORIE 

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Nelle traiettorie, a differenza che nei  labirinti e nei percorsi, non esiste una strada già  tracciata o delimitata da seguire. Questa via bisognerà immaginarla, pensarla, costruirla mentalmente, osservando la direzione delle frecce.

La “direzione” parte dall’arco o dalla freccia punteggiata di nero e, seguendo i vari elementi, arriva al bersaglio. Non sono ammesse “ scorciatoie” !

In questo caso quindi, più che nelle altre schede, vengono ad essere stimolati i centri corticali superiori deputati all’orientamento nello spazio e alla coordinazione occhio -mano.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO: ASSOCIAZIONI VERBALI




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In queste schede sono presenti tre brevi frasi da collegare per il loro significato a tre immagini.

Gli scopi sono diversi:

Il primo è quello di stimolare la comprensione  dei nomi e delle espressioni linguistiche presenti nella frase che si possono riferire a persone, oggetti o animali. Ciò porterà, naturalmente, a una maggiore ricchezza del vocabolario del bambino.

Il secondo scopo attiene invece alla lettura. In questo caso, sti-molare l’allievo alla comprensione del brano letto, fa superare la lettura strumentale e quindi lo avvia in maniera rapida e sicura verso una lettura significativa. Inoltre, la lettura di brevi frasi, può aiutare il bambino a superare la lettura sillabata.

Infine, terzo scopo, nel momento in cui vengono richiesti l’uso, la funzione, il significato o le caratteristiche dell’immagine presentata, abbiamo la possibilità di aiutare il bambino a sviluppare sia gli elementi culturali che il linguaggio espressivo.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO: PRODUZIONE

La stimolazione del linguaggio espressivo viene enormemente facilitata se il bambino viene stimolato ad esprimersi attraverso un’immagine da commentare.

Le schede per il linguaggio espressivo sono numerose e distribuite in vari livelli.

Parole singole: terzo livello.

Uniamo due parole: quarto livello.

Le azioni: quarto livello.

Singolare e plurale: quarto livello.

Le caratteristiche: sesto livello.

Frasi brevi: sesto livello.

Azioni in due tempi: sesto livello.

Frasi lunghe: settimo livello.

Frasi con caratteristiche spaziali: settimo livello.

Frasi complesse: ottavo livello.

In una prima fase l’immagine potrà essere commentata con l’aiuto delle domande poste dall’educatore. In un momento successivo dovrà essere il bambino ad effettuare senza alcun aiuto una frase completa.

 

Frase di suggerimento e controllo.

 

La frase scritta  serve all’educatore per suggerire una frase simile o per verificare che il commento verbale del bambino sia completo. Non è necessario pertanto che il minore dica la medesima frase ma soltanto che esprima un concetto della stessa complessità di quello scritto. Naturalmente, se i bambini sanno già leggere, la frase di suggerimento andrà coperta con un foglio di carta.

Inoltre, mediante lo stimolo delle stesse immagini, il minore potrà scrivere sul quaderno le frasi corrispondenti, dapprima copiandole e, successivamente, senza la guida del modello.  In un momento successivo la frase di suggerimento potrà servire per effettuare l’autocorrezione. Queste ultime attività sono particolarmente utili a tutti i bambini che hanno difficoltà a scrivere correttamente e ai bambini sordi.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO : PAROLE SINGOLE




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In questo gruppo sono rappresentati numerosi soggetti che riguardano la realtà vicina al mondo del bambino (fig. 63).

Si evidenziano tre obiettivi principali:

a)    Il primo riguarda la conoscenza dell’oggetto rappresentato, con conseguente arricchimento della memoria semantica.

b)    Il secondo obiettivo si propone una corretta pronuncia del nome dell’oggetto.

c)    Il terzo obiettivo è quello di riuscire a formulare il nome inserendolo in una frase minima.

Lo stesso soggetto è presentato due volte per stimolare la generalizzazione del concetto e per migliorare la dizione.

 

 

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO: SINGOLARE E PLURALE

 

 

 

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La capacità di denominare gli oggetti e distinguere verbalmente l’unicità o la molteplicità, avviene in una fase di maturazione valutata intorno ai tre - quattro anni, pertanto è stata inserita al quarto livello.

Tale capacità verbale è molto importante per la crescita linguistica, pertanto è bene utilizzare delle schede appropriate, in cui sono raffigurati uno o più elementi da riconoscere e pronunciare usando il singolare o il plurale.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO: UNIAMO DUE PAROLE

 
 

 

 

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Queste schede di linguaggio hanno lo scopo di ampliare la frase minima nel modo più semplice possibile: unendo con una congiunzione due parole e quindi utilizzando due nomi.

Questa attività è stata inserita al quarto livello.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO : LE AZIONI

 

 

 

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In queste schede, inserite nel quarto livello, sono presenti numerosi soggetti che compiono un’azione 

Per procedere in maniera adeguata si faranno vedere le immagini una alla volta e si chiederà di commentarle riferendo sia il soggetto che l’azione da questo compiuta.

Per aiutare la costruzione di ogni frase si potranno fare delle domande che saranno, inizialmente, di tipo descrittivo;  successivamente si aiuterà il bambino ad effettuare una frase completa in cui sia presente l’azione compiuta dal soggetto.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO: LE CARATTERISTICHE

 

 

 

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In queste schede, inserite al sesto livello, sono presenti numerosi soggetti che possiedono determinate caratteristiche o particolari.

Si chiederà di commentarli riferendo il soggetto e una delle sue caratteristiche.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF LINGUAGGIO : FRASI BREVI

 

 

 

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Scopo di queste schede, inserite al sesto livello, è quello di stimolare il bambino nella costruzione di una breve frase partendo dallo stimolo di un’immagine.

La costruzione di queste frasi potrà essere effettuata anche mediante una serie di domande.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO: FRASI CON CARATTERISTICHE  SPAZIALI

 

 

 

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In queste schede, inserite al settimo livello, sono presenti numerosi soggetti con varie e diverse collocazioni nello spazio.

Lo scopo è quello di far commentare l’immagine mediante una frase in cui gli elementi descrittivi di tipo spaziale siano i più corretti possibili.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO: FRASI LUNGHE

 

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Per procedere in maniera adeguata si faranno vedere le immagini una alla volta e si chiederà di commentarle cercando di costruire una lunga frase.

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO : AZIONE IN DUE T

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  http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIFLINGUAGGIO : FRASI COMPLESSE

 

 

 

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In queste schede sono presenti delle scene che il bambino dovrà descrivere con ricchezza di termini e particolari, inserendo, se è il caso, anche osservazioni di tipo interpretativo come le sensazioni ed emozioni espresse dai protagonisti.

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Tratto dal libro di Emidio Tribulato "Voglia di crescere" Guida per i genitori e gli operatori.

Per scaricare gratuitamente sul vostro computer questo libro cliccate qui.

Voglia di crescere: tipi di schede

In “Voglia di crescere” sono presenti vari tipi di schede:

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta multipla

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta multipla incrociata

http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta aperta


http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta multipla.

Sono quelle più numerose. Nella scelta multipla a una domanda  “D”  bisogna dare una risposta scegliendola fra le due, tre  o più risposte “R”.

 

  

 

 

 

 

 

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Pertanto, a seconda del numero delle risposte prefissate, vi possono essere varie combinazioni (D = R1 o R2) Oppure (D = R1 o R2 o R3).

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta multipla incrociata.

 

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In queste alle domande “D1 – D2 – D3” si può dare una risposta scegliendola fra tre possibilità “R1 o R2 o R3”.

 

Si chiama scelta multipla incrociata in quanto le domande e le risposte spesso si ritrovano incrociate tra loro.

 

Fanno sempre parte delle risposte multiple incrociate le schede in cui vi sono solo due domande, mentre le risposte sono tre o più di tre.

 

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http://www.cslogos.it/uploads/images/ALTRE%20IMMAGINI/ANI002.GIF Schede a scelta aperta.



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Le schede a scelta aperta presuppongono ad ogni domanda un numero praticamente infinito di possibili risposte. Ciò le rende particolarmente difficili ma anche frustranti in quanto la possibilità di errore è notevolmente alta. Per tale motivo in “Voglia di crescere” il loro numero è molto limitato. Quelle presenti hanno una funzione di verifica dell’apprendimento e quindi sono sempre precedute da schede a scelta multipla.

         

Caratteristiche di "Voglia di crescere"


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"Voglia di crescere" 

  • è un programma per lo sviluppo logico e cognitivo.

Il suo scopo principale è quello di migliorare le capacità logico-percettive e cognitive dei bambini disabili o normali in modo graduale ed interessante. Nato per i soggetti con ritardo mentale, come vedremo può essere utilizzato anche per problematiche diverse da quella per cui era stato studiato e preparato.

 

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