"Ti odio!"  Conflitto, aggressività e violenza tra i sessi.

"Ti odio!" Conflitto, aggressività e violenza tra i sessi.

"Ti odio!"

Conflitto, aggressività e violenza tra i sessi.

Autore: Emidio Tribulato

 

 

Il Dott. Emidio Tribulato medico, psicologo, specialista in neuropsichiatra adulti e infantile è da decenni impegnato nella prevenzione e nella cura delle problematiche psicologiche presenti nei minori e negli adulti. L'autore ha pubblicato numerosi saggi tra i quali ricordiamo: "Voglia di crescere"; "L'educazione negata"; "Uomini e donne al bivio"; "Mondo affettivo e mondo economico"; "Autismo e gioco libero autogestito"; "Il bambino e l'ambiente".   

 

PREMESSA

Che tra esseri umani e soprattutto tra sessi diversi, vi possano essere opinioni, pensieri e comportamenti differenti e a volte contrastanti, non è strano, né ci dovrebbe stupire. Come non dovrebbe essere strano, né ci dovrebbe stupire, che tra le persone s’instaurino delle situazioni conflittuali su come affrontare o risolvere una determinata difficoltà o problema comune. Tuttavia, in questi casi ci si aspetta che, tra queste persone, non si manifestino comportamenti aggressivi o peggio, violenti. 

Non vi è dubbio, infatti, che esistano e sono numerosissime, delle situazioni conflittuali nelle quali le nostre idee, le nostre scelte e decisioni sono nettamente contrarie a quelle degli altri. Nonostante ciò dovremmo lo stesso riuscire a mantenere con la controparte un rapporto aperto e dialogante, se non proprio perfettamente sereno e cordiale. In definitiva non dovrebbe essere difficile continuare a rispettare l’altro, pur essendo ognuno di noi portatore d’idee e pensieri diversi e contrastanti, giacché il rispetto dell’altro come persona, anche se non sono accettate e condivise le sue idee, le sue decisioni o i suoi comportamenti, è fondamentale per il buon vivere civile.

Se invece così non è, se i contrasti sul modo di pensare, operare o sulle scelte da effettuare o già effettuate, provocano risentimenti, frustrazioni ed emozioni intense, violente e tendenzialmente distruttive, come il risentimento, la rabbia e la collera, che possono, in alcuni casi, sfociare nell’odio e nel desiderio di vendetta e distruzione e, conseguentemente, in atti di violenza fisica o psicologica, qualcosa si è guastato, qualcosa di importante non ha funzionato correttamente, qualcosa è mancato.

Il risultato più grave del conflitto e della violenza tra i sessi è che l’intesa, l’aiuto, la vicinanza e il supporto reciproco, tra uomo e donna sono diventati rari e difficili, se non proprio impossibili, per tante coppie. Ai comportamenti accoglienti e positivi si sono sostituiti e imposti una serie di rapporti sempre più reattivi e negativi, inficiati di sospetto, acredine, rabbia e insofferenza reciproca; oppure, il che è abbastanza grave, di apparente distacco, freddezza e indifferenza.

Purtroppo dinanzi a queste realtà sia i giornali sia le tante tv, nonché gli altri mass media, raramente riescono ad approfondire e quindi a riconoscere la molteplicità e varietà delle problematiche, di per sé notevolmente complesse e articolate, che provocano tali emozioni e comportamenti.

Il motivo di queste semplificazioni è noto: gli utilizzatori dei mezzi d’informazione di massa, sono per lo più giudicati come persone molto pigre, che difficilmente riuscirebbero a scoprire e comprendere le numerose, sottili sfumature e variabili presenti in questa, come in tante altre problematiche importanti. Pertanto, pur di farsi leggere e ascoltare, i vari giornalisti e conduttori televisivi tendono a semplificare al massimo gli argomenti proposti al grande pubblico, trascurando e non approfondendo le cause più vere, reali e profonde di questo triste fenomeno.

Tali rudimentali messaggi inducono i lettori e gli ascoltatori a schematizzare al massimo, nella loro mente, questa realtà, così che le varie opinioni somigliano più a degli spot pubblicitari, che non a un sereno e approfondito esame. Tutto ciò, com’è prevedibile, rende impossibile riconoscere le vere cause e le possibili soluzioni.

D’altra parte il riuscire ad affrontare con obiettività e profondità questi argomenti non è semplice, poiché questi temi sollecitano immediatamente delle intense e spesso incontrollate e irrazionali emozioni, dovute non solo a traumatiche esperienze personali, ma anche a una serie di stereotipi, preconcetti, condizionamenti, luoghi comuni e pregiudizi che confondono e rendono difficile riuscire a scorgere, sia le vere cause, sia la reale portata di certi gravi contrasti tra i sessi.

 Tutto ciò, tuttavia, non ci deve impedire di provare a farlo. Poiché se riusciremo ad approfondire e affrontare in maniera serena e razionale, i vari temi volti alla conoscenza, prevenzione e cura di tale aberrante fenomeno, ne trarranno sicuramente un immediato vantaggio non solo lo stuolo di donne e uomini coinvolti direttamente in gravi e deleteri scontri, ma anche i loro familiari e i tanti minori che, giornalmente, sono costretti ad assistere impotenti, spaventati e delusi,prima all’enorme tensione e violenza che esplode all’interno delle proprie famiglie e poi alla dissoluzione di esse. Tensione, violenza e dissoluzione che procurano l’assenza o messa in dubbio dei loro fondamentali e imprescindibili punti di riferimento.

Questo libro è pertanto un tentativo volto a superare le eccessive semplificazioni, ma anche l'emotività e i preconcetti, così da poter meglio comprendere le cause che hanno sconvolto, in questi ultimi decenni, le relazioni tra i sessi. Ciò al fine di modificare in senso positivo i meccanismi perversi che dividono uomini e donne, come fossero due razze aliene in competizione e in lotta tra loro e non invece due elementi fondamentali di un’unica splendida umanità, la cui intesa, collaborazione e amore reciproco, sono stati e sono alla base del benessere personale, familiare e sociale.

 

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