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	<title>#prevenzione Archivi | CS Logos</title>
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	<description>Organizzazione di Volontariato volta alla ricerca psicopedagogica</description>
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		<title>Le difficoltà di parlare di prevenzione della chiusura autistica</title>
		<link>https://www.cslogos.it/2025/06/27/le-difficolta-di-parlare-di-prevenzione-della-chiusura-autistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emidio Tribulato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 08:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le difficoltà a parlare di prevenzione della chiusura autistica si ritrovano sia nelle famiglie sia nell'ambiente politico, sociale ed economico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cslogos.it/2025/06/27/le-difficolta-di-parlare-di-prevenzione-della-chiusura-autistica/">Le difficoltà di parlare di prevenzione della chiusura autistica</a> proviene da <a href="https://www.cslogos.it">CS Logos</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Non è affatto facile parlare della prevenzione della chiusura autistica.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Vi è come un pressante bisogno di far dipendere questa patologia da ipotetiche e non dimostrate cause genetiche od organiche oppure da eventi occasionali prenatali e postnatali, per cui si si continua a parlare di <em>neuro-diversità e neuro-atipicità</em>.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Questo bisogno sociale non riguarda soltanto l’autismo, ma anche molte altre problematiche psicologiche dei minori. Pertanto, se un bambino manifesta la sua sofferenza mediante comportamenti impulsivi, irrequietezza fisica, difficoltà a prestare sufficiente attenzione sui compiti assegnati, gli si dà una sigla ADHD e lo si fa rientrare nei <em>disturbi del neuro sviluppo. </em></p>

<p class="wp-block-paragraph">Per soddisfare questo bisogno di difendersi dalle possibili cause legate all’ambiente psicologico poco idoneo, nel quale vive il bambino, va bene tutto: le alterazioni genetiche, l’inquinamento atmosferico, la mancanza di vitamine nella dieta materna, la prematurità, le infezioni virali, e così via. Quando non è possibile fare ciò, è facile leggere di <em>cause multifattoriali</em>, di solito non specificate, oppure semplicemente di <em>cause attualmente sconosciute.</em></p>
<h4><span style="color: #ff6600;">L&#8217;accusa!</span></h4>

<p class="wp-block-paragraph">L’accusa, ripetuta come un mantra nei confronti di chi mette in risalto l’importanza che hanno i vissuti stressanti o traumatici presenti nell’ambiente di vita di un bambino molto piccolo, è di voler colpevolizzare le madri, i genitori o le famiglie. Pertanto, la possibilità che un bambino si possa chiudere in sé stesso, poiché l’ambiente di vita, anche solo per un certo periodo e senza una specifica responsabilità genitoriale e familiare, non è stato adatto ai suoi bisogni affettivo-relazionali e al suo sviluppo, è sistematicamente omessa o è relegata come una delle tante possibili cause accessorie. </p>
<h4><span style="color: #ff6600;">I motivi di questa scelta</span></h4>

<p class="wp-block-paragraph">I motivi di questa scelta così poco scientifica sono tanti e sono nettamente legati alle varie ideologie affermatesi nella seconda metà del novecento, come il femminismo, l’estremo liberalismo in campo sentimentale e sessuale, nonché la sempre maggiore ingerenza, sul piano individuale, familiare, politico e sociale dei tanti interessi legati al mondo dell’economia e della finanza.</p>
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<h4 class="wp-block-heading"><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;">Le difficoltà nell’ambito familiare</a></span></h4>

<p class="wp-block-paragraph">Certamente è comprensibile che da parte dei genitori e dei familiari vi siano delle difficoltà ad accogliere le cause legate all’ambiente di vita del bambino.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Accettare queste cause significherebbe accettare che il rapporto con i propri figli, almeno per un certo periodo di tempo, non è stato tra i più felici, giacché a questi piccoli è stato fatto mancare, anche senza volerlo, qualcosa di cui avevano assolutamente bisogno, affinché la loro personalità potesse svilupparsi in modo pieno ed adeguato.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per dei genitori e familiari è molto difficile accogliere le cause psicologiche legate all’ambiente di vita del bambino, poiché ciò potrebbe significare non essere stati sufficientemente attenti nell’interpretare in modo corretto i primi segnali di sofferenza del bambino, ponendovi rapidamente rimedio.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Sempre per dei genitori e familiari, accettare quest’approccio significa doversi impegnare nel modificare profondamente in senso positivo l’ambiente di vita poco idoneo. Ad esempio, significa dover affrontare e risolvere con decisione e impegno i possibili conflitti coniugali o sentimentali, oppure relazionarsi con il figlio per un tempo molto maggiore e, soprattutto, molto meglio di quanto non sia stato fatto in precedenza, riuscendo ad ascoltare e soddisfare i bisogni del piccolo con la necessaria affettuosità, dolcezza e disponibilità interiore.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Accogliere quest’orientamento può significare, inoltre, doversi impegnare ad affrontare e modificare in meglio, se non tutte, buona parte delle proprie problematiche psicologiche, se si pensa che queste possano influire negativamente sull’educazione e sulla relazione con il proprio bambino.<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a></p>
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<h4 class="wp-block-heading"><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;">Le difficoltà dell’ambiente politico e sociale</a></span></h4>

<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l’ambiente politico e sociale, accettare che buona parte delle cause dell’autismo nascano dal non essere riusciti a dare a ogni piccolo essere umano che viene al mondo le condizioni affettivo-relazionali idonee al suo sano sviluppo psicologico, significa ammettere che la società, nel suo complesso, ha fallito il suo compito principale. Ad esempio, non è riuscita a formare delle <em>famiglie funzionali</em>, nelle quali la collaborazione e l’intesa reciproca, il dialogo e l’ascolto, fossero state in grado di creare, attorno a ogni piccolo essere umano che viene al mondo, quel nido caldo, sicuro, accogliente e sereno, indispensabile per una serena, normale crescita. Famiglie in grado di privilegiare le funzioni educative e formative, piuttosto che le necessità individuali e gli impegni lavorativi e professionali.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Per i politici e gli amministratori, impegnati a vari livelli, è difficile ammettere che la società da loro gestita e governata per tanti anni, non è riuscita ad eliminare nella vita di molte famiglie numerose situazioni stressanti e traumatiche. Ad esempio, non è riuscita a evitare che uomini e donne siano costretti a correre da un posto all’altro, da un’occupazione all’altra, da un impegno all’altro, a volte nel cuore della notte e durante le festività più care alle famiglie, pur di avere il necessario per vivere dignitosamente. Né questa società è riuscita a fronteggiare e porre un freno a tutte le false necessità che sono state indotte, se non proprio dettate, dal mondo economico e industriale, utilizzando l’attuale consumismo imperante.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Accettare questa tesi rende, inoltre, evidenti tutte le carenze di una società che non riesce a creare delle condizioni tali da permettere ai genitori di avere sufficiente tempo, pazienza, serenità e disponibilità nell’ascoltare, dialogare e giocare con i propri figli, così da garantire a ogni bambino che viene al mondo, almeno fino ai tre-quattro anni, la vicinanza fisica ed emotiva di almeno uno dei genitori.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto importante ci sembra anche il tema della preparazione al compito specifico di padre e madre. Accettare l’importanza dell’ambiente affettivo-relazionale per il sano sviluppo di un essere umano, significa che la società nel suo complesso non è riuscita a formare e preparare uomini e donne che possiedano le qualità necessarie per affrontare, nel modo più opportuno, il difficile e delicato compito materno e paterno. Per cui, l’ambiente politico e sociale non ha aiutato i genitori, e soprattutto le madri, che sono le figure più importanti nella crescita affettivo-relazionale dei piccoli esseri umani, a far maturare e sviluppare quelle attitudini che sono indispensabili per dare risposte efficaci e corrette ai loro piccoli, specie nei primi anni di vita. Periodo questo notevolmente delicato e fondamentale al fine di una normale crescita psicologica.</p>

<p class="wp-block-paragraph">Infine, l’approccio ambientale ai problemi dell’autismo, e anche dei tanti altri disturbi psicologici, in questo periodo storico, è contrastato, se non chiaramente rifiutato, poiché questa società, che mette in primo piano il profitto, il consumo e una spietata concorrenza, ha bisogno d’individui efficienti e tesi allo spasimo nel produrre e consumare, piuttosto che persone che abbiano tempo e disponibilità nella cura, nel dialogo e nell’attenzione nei confronti dei loro piccoli. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.cslogos.it/2025/06/09/prevenire-la-chiusura-autistica/"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-7825 aligncenter" src="https://www.cslogos.it/wp-content/uploads/2025/06/71AtByaRdL._AC_UL320_-1-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" srcset="https://www.cslogos.it/wp-content/uploads/2025/06/71AtByaRdL._AC_UL320_-1-194x300.jpg 194w, https://www.cslogos.it/wp-content/uploads/2025/06/71AtByaRdL._AC_UL320_-1.jpg 207w" sizes="(max-width: 194px) 100vw, 194px" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Tratto dal libro di Emidio Tribulato &#8220;Prevenire la chiusura autistica&#8221;. </h5>
<h5 style="text-align: center;"><a href="https://www.cslogos.it/2025/06/09/prevenire-la-chiusura-autistica/"><span style="color: #008000;">Per scaricare gratuitamente questo libro clicca qui.</span></a></h5>
<h5><span style="color: #ff6600;">P<a href="https://www.amazon.it/Prevenire-chiusura-autistica-Emidio-Tribulato/dp/B0FCCXPFD8">er comprare su Amazon questo libro clicca qui. </a></span></h5>
<p><a href="https://www.cslogos.it/2025/06/09/prevenire-la-chiusura-autistica/"> </a></p>
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<p class="wp-block-paragraph"><a id="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> Tribulato E., (2020), <em>Bambini da liberare- Una sfida all’autismo</em>, Messina, Ed. Centro Studi Logos.</p>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.cslogos.it/2025/06/27/le-difficolta-di-parlare-di-prevenzione-della-chiusura-autistica/">Le difficoltà di parlare di prevenzione della chiusura autistica</a> proviene da <a href="https://www.cslogos.it">CS Logos</a>.</p>
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